Un nuovo nome, una nuova fase, la necessità profonda di verità. Fausto Zanardelli torna sulle scene come Fausto Lama e inaugura il 2026 con il suo primo progetto solista. L’anno si apre, infatti, con la pubblicazione del singolo a tanto così (Asian Fake e Atlantic/Warner Music Italy), disponibile da venerdì 2 gennaio, accompagnato dal videoclip ufficiale.
Dopo la fine dell’esperienza con i Coma_Cose, l’artista ha vissuto un cambiamento personale, sentimentale e lavorativo, che diventa ora motore di una nuova urgenza espressiva. Il brano che segna la ripartenza in solitaria di Fausto racconta – non a caso – la chiusura di una relazione, descritta con lucidità e misura, senza clamore né recriminazioni. Una riflessione sincera su una verità spesso difficile da accettare: a volte le storie finiscono semplicemente perché l’amore si esaurisce. E ci si può lasciare senza sensi di colpa, senza drammi, con la dignità di un saluto umano.
Il videoclip, prodotto da HOMIES.WORK x THE JOB, è scritto da FEGATELLI entertainment e diretto dallo stesso Fausto Lama, rafforzando l’idea di un progetto personale, controllato e coerente in ogni sua parte.
Le parole dell’artista
A raccontare il senso profondo di questo nuovo inizio è lo stesso artista, che descrive a tanto così come un vero manifesto della sua rinascita musicale. “a tanto così è il primo pezzo della mia nuova vita musicale ed è come mi sento da sempre. Mai abbastanza giusto per gli standard, mai abbastanza sociale, mai abbastanza a mio agio nell’accettare i miei limiti. E mentre lo penso e lo scrivo, se ne va questo strano anno vissuto in apnea… fino a perdermi, ma fortunatamente anche fino a ritrovarmi”.
Fausto racconta anche il luogo e il tempo in cui sono nate le nuove canzoni, lontano dal rumore e dalle aspettative. “A settembre mi sono chiuso con alcuni amici musicisti in un casale nel bosco, tra le colline piemontesi. E spontaneamente sono nate nuove canzoni, a tratti crude, a tratti riflessive, a tratti ciniche, come non mi succedeva da tempo. Man mano che le finirò, le voglio condividere con voi”.
Il messaggio si chiude con uno sguardo aperto sul futuro e sul presente, senza illusioni di perfezione. “Auguro a tutti un 2026 circondato da persone che portino cose belle nelle nostre vite, con la consapevolezza che la perfezione non esiste e che ‘ci si sente più vivi sbagliando’… in fondo la vita è tutta una transizione e il punto d’arrivo è solo la capacità di apprezzare il presente”.

