Harry Styles parla della morte di Liam Payne: “È così difficile perdere un amico”. E dell’Italia dice…


In una lunga conversazione con Zane Lowe per Apple Music, Harry Styles si è aperto su alcuni dei temi più personali della sua vita negli ultimi anni. Dal dolore per la scomparsa dell’ex compagno di band Liam Payne al rapporto speciale con l’Italia. Fino al percorso creativo che lo ha portato verso il suo prossimo album in studio Kiss All the Time. Disco, Occasionally.
L’incontro, avvenuto in un caffè di Parigi, anticipa l’uscita del quarto disco dell’artista britannico e diventa l’occasione per riflettere sulla vulnerabilità, sull’elaborazione del lutto. Oltre che sull’importanza di rallentare, dopo anni di carriera vissuti a ritmi frenetici.
Harry Styles sulla morte di Liam Payne
Durante l’intervista, Styles ha parlato apertamente della difficoltà di affrontare pubblicamente il dolore per la perdita di Payne, suo compagno di avventura ai tempi degli One Direction.“Voglio essere completamente trasparente, è qualcosa di cui faccio fatica persino a parlare, anche solo l’idea di parlarne mi mette un po’ in difficoltà – ha spiegato – Penso che ci sia stato un periodo, quando è venuto a mancare, in cui ho fatto davvero fatica ad accettare quanto sia strano che le persone in qualche modo si approprino di una parte del tuo dolore. Io provo sentimenti così forti per la perdita del mio amico.
E poi all’improvviso essere consapevole che forse c’è un desiderio da parte degli altri che tu lo esprima in qualche modo, o che altrimenti significhi che non stai provando ciò che stai provando, o qualcosa del genere”.
Quindi ha aggiunto: “È così difficile perdere un amico. È difficile perdere qualsiasi amico, ma è così difficile perdere un amico che è così simile a te in così tanti modi. Come se vedessi qualcuno con il cuore più gentile, che voleva solo essere grande. È stato un momento davvero importante per me, in termini di guardare alla mia vita. E poter dire a me stesso: ‘Ok, cosa voglio fare della mia vita? Come voglio vivere la mia vita?’ E penso che il modo migliore per onorare gli amici che vengono a mancare sia vivere la propria vita al massimo”.
Il legame con l’Italia e il bisogno di rallentare
Nel corso dell’intervista, Styles ha anche raccontato quanto alcuni viaggi abbiano influito sul suo modo di vedere la vita e la carriera. Tra questi, un periodo trascorso a Roma, durante il quale ha scoperto un ritmo diverso. “È stato semplicemente un luogo in cui sono riuscito a rallentare per la prima volta. Sedermi a prendere un caffè non significava che stessi seduto a bere caffè tutto il giorno. Facevo anche altre cose. Per me non riguardava il caffè. Non riguardava la cosa in sé. Riguardava l’apprezzamento che fa parte dello stile di vita lì: quanto trattano il cibo come qualcosa di speciale, quanto trattano come qualcosa di speciale le loro relazioni tra loro, quanto considerano speciale il tempo trascorso insieme”.
“Quindi, alla fine, penso che tutto torni all’apprezzare l’amore che hai intorno e il tempo che hai. Credo di aver capito che se continuo semplicemente ad andare avanti e finisco questo tour e faccio subito un altro disco e poi vado in tour con quello, lo farò in questo modo per il resto della mia vita senza mai prendermi un momento per fermarmi. E chiedermi: ‘Sto davvero elaborando quanto sia speciale tutto questo?’ Non puoi sentire la mancanza di qualcosa se non vai mai da nessuna parte, capisci? Devi concedere un po’ di spazio per permettere a qualcosa di tornare a mostrarsi come speciale”, ha concluso.
Tra ricordi personali e riflessioni sul futuro, l’intervista offre così uno sguardo intimo su una fase di cambiamento per Styles, tra lutto, nuove prospettive e la ricerca di un equilibrio tra vita privata e carriera artistica.