In questa settimana del Festival di Sanremo non mancheranno i momenti dedicati a Pippo Baudo, che ha condotto la kermesse per ben 13 edizioni. C’è però chi avrebbe voluto essere presente al tributo: Katia Ricciarelli, che ha espresso il proprio disappunto con dichiarazioni che riaccendono polemiche già emerse in passato.
Dopo la morte di Baudo, la soprano era stata ospite a Verissimo, dove aveva manifestato alcune perplessità riguardo alla figura di Dina Minna, storica segretaria del conduttore. Per Baudo non era soltanto una collaboratrice, ma una persona di famiglia, tanto da averla inclusa nel testamento. Un aspetto che Ricciarelli non aveva nascosto di faticare ad accettare.
Oggi, come riporta Adnkronos, la cantante torna sull’argomento:
“Un invito ci stava, non tanto come ex moglie, ma comunque come un’artista che è stata al suo fianco per tanti anni e voleva ricordarlo davvero. Onestamente me lo sarei aspettato, così come mi aspettavo tante altre cose che non sono avvenute. Si vede che per loro i 18 anni di vita con Pippo sono sciocchezze che non contano. Mi sembra tutto molto strano dal momento che viene invitata la segretaria, avrebbero dovuto avere il coraggio di metterla vicino ai figli, visto che sono tutti e tre in testamento.”
Ricciarelli, dunque, non nasconde l’amarezza per un invito che non è arrivato e torna a sottolineare la questione del testamento e della presenza di Minna tra le persone che assisteranno al tributo.

