Dopo oltre trent’anni di storia, L’Albero Azzurro torna in una veste aggiornata. Si chiama È un Azzurro Albero e propone una formula pensata per i bambini di oggi, senza perdere il legame con chi è cresciuto con il programma (anche il sottoscritto!). La serie è realizzata negli studi Rai Piero Angela di Torino, che ospitano il programma dal 2002. Dal 1990 L’Albero Azzurro accompagna bambini e famiglie con giochi e musica. Con “È un Azzurro Albero”, il classico si aggiorna, parlando al pubblico contemporaneo senza perdere l’identità che lo ha reso un punto di riferimento per generazioni di spettatori. Gli episodi del nuovo progetto sono disponibili in anteprima su RaiPlay da oggi, 23 marzo. Da lunedì 30 marzo invece andranno in onda su Rai Yoyo dal lunedì al venerdì alle 15.20.
Il titolo nasce da un gioco di parole sulla storica sigla. Una piccola inversione che richiama l’anima creativa del programma rifacendosi alla sigla e sottolineando il concetto di emozioni al centro delle storie. La nuova serie punta sul “micro-musical delle emozioni”: sono 10 episodi di circa cinque minuti ciascuno. Dodò e i suoi amici preparano un grande Musical delle Emozioni. Ogni clip rappresenta una tappa del percorso.
Tra i protagonisti tornano i conduttori storici, Laura Carusino e Andrea Beltramo, insieme ai pupazzi Dodò, Zarina e Ruggero. L’albero resta il cuore visivo della serie e la sigla di apertura è cantata in scena dal cast. Anche la sigla finale richiama la versione originale, celebrando l’Albero Azzurro come luogo di amicizia e scoperta.
Il repertorio musicale attraversa tutta la storia del programma: dai testi di Roberto Piumini e Giovanni Caviezel, alle canzoni di Marco Bigi e Alessandra Berardi degli anni Duemila, fino a brani nuovi scritti da Lucia Rossetti, Mario Sebastiano Di Bella, Andrea Fazzini e Paolo Giovanni D’Errico.
La produzione esecutiva è curata da Donatella Rorro con Lucia Rossetti, Andrea Fazzini e Sebastiano Di Bella. Il cast comprende anche Paolo Carenzo, Emanuele Buganza, Piero Marcelli, Michela di Martino e Alessandra Odarda, mentre la regia è affidata a Emanuela Esposito. I diritti di licensing sono gestiti da Rai Com.

