Ballando con le Stelle, Milly Carlucci svela la sua strategia per il cast


Ogni occasione in cui compare Milly Carlucci è buona per cercare di ottenere qualche informazione in più sulla prossima edizione di Ballando con le Stelle. E così SuperGuidaTv l’ha intervistata in occasione della conferenza stampa di Campioni Del Mondo – Italia Loves Unesco.
La strategia della conduttrice è quella che porta avanti da anni. Cercare concorrenti che non abbiano già vissuto l’esperienza dei reality show e utilizzare il ruolo di “ballerino per una notte” come una sorta di primo approccio al programma. Del resto, niente è più efficace di una prova sul campo per fugare dubbi e, possibilmente, far crescere l’appetito.
“Noi cerchiamo ogni volta, attraverso i ballerini per una notte, di aprire una porta su un mondo che magari non riesce a venire a fare il programma. Penso, per esempio, al mondo dei grandi campioni. È difficile che un grande campione possa, per tre mesi, non allenarsi e venire a fare il programma. L’ha fatto Fognini perché aveva deciso di appendere la racchetta al chiodo. Il ballerino per una notte, come è successo con Jacobs subito dopo la vittoria alle Olimpiadi, è l’occasione per far arrivare sul nostro palco qualcuno che normalmente non potrebbe venire.”
Carlucci ha poi parlato anche di Canzonissima, lo show che ha intrattenuto il pubblico di Rai1 tra marzo e aprile, e di come sia riuscita a coinvolgere artisti come Alessandro Preziosi, Claudio Santamaria e Massimiliano Gallo. Tre nomi che, come ha lasciato intendere, le piacerebbe vedere anche sulla pista di Ballando. La ricerca dei concorrenti, infatti, è già entrata nel vivo:
“Sto corteggiando tantissimi personaggi. Ho un mio libretto nero in cui segno gli stranieri, perché costano troppo e poi possono andar bene come ballerini per una notte. Anche perché non parlano la lingua, bisogna passare attraverso la traduzione e questo rende tutto abbastanza freddo.”
Un lavoro tutt’altro che semplice, considerando che la costruzione del cast rappresenta uno degli elementi fondamentali per la riuscita del programma. E poi bisogna fare i conti anche con il budget a disposizione, una cruda realtà che di fatto limita i sogni a occhi aperti.