Anche quest’anno Money Road si conferma uno dei reality show più chiacchierati sul web. Le dinamiche dei concorrenti, catapultati nella giungla malese e chiamati a scegliere tra resistere o cedere alle tentazioni, continuano ad appassionare gli spettatori. Cibo, letti comodi e altre fonti di benessere hanno un prezzo ben preciso: ogni spesa riduce il montepremi finale. Ed è proprio questa continua decurtazione a spingere il pubblico a schierarsi da una parte o dall’altra, immaginando come reagirebbe nelle stesse condizioni.
Dopo la messa in onda della quarta puntata, però, è scoppiata una polemica che ha coinvolto Chiara Cucinella. La concorrente si era distinta fino a quel momento per aver resistito a tutte le tentazioni. Il suo obiettivo era quello di preservare il più possibile la cifra da dividere alla fine dell’esperienza. Tuttavia, vedendo i compagni spendere denaro per comodità che considerava superflue, ha deciso di puntare ben 20.000 euro durante un’asta per aggiudicarsi una gita in catamarano.
Una scelta che ha sorpreso tutti. Alcuni concorrenti, infatti, si erano fermati poco sopra i 10.000 euro, convinti di poter ottenere facilmente la vittoria. Le critiche non si sono fatte attendere e, al ritorno dalla gita, Chiara ha dovuto confrontarsi con il resto del gruppo. In particolare con Luana Vollero, che le ha chiesto provocatoriamente se sapesse contare fino a venti. Sui social qualcuno ha parlato addirittura di bullismo e di atteggiamenti aggressivi nei confronti della concorrente. Accuse alle quali Luana ha risposto attraverso una storia Instagram, chiamando in causa anche la sua professione:
“Non saper distinguere il BULLISMO – che in italiano ha un significato ben preciso, ovvero un atteggiamento di sopraffazione sui più deboli, con riferimento a violenze fisiche e psicologiche, reiterato nel tempo, che può sfociare in un reato civile e penale – da un confronto acceso, pungente, provocatorio e sarcastico tra due persone adulte, consapevoli, poste nel medesimo contesto, con i medesimi strumenti, in un faccia a faccia, mi lascia basita. Potete usare tranquillamente i post per esprimere le vostre opinioni ma visto che si, sono un esperta di comunicazione e di parole, vi invito a riflettere sulle vostre e scegliere bene quali utilizzare. Perché da ignoranti a cyberbulli, è un attimo.”
Dal canto suo, Chiara Cucinella ha risposto con ironia alla provocazione, tanto che durante la puntata ha finto di avere difficoltà a contare fino a venti. Di certo, prima di parlare di “branco” o di “bullismo”, è opportuno usare cautela. Anche perché si tratta di termini che descrivono situazioni molto specifiche e che meritano di non essere banalizzati.

