La presentazione dei palinsesti Rai 2026/2027 ha confermato gran parte dei format già collaudati. Tra le indiscrezioni circolate nelle scorse settimane, trova conferma lo spostamento di Tale e Quale Show dal venerdì al mercoledì sera. L’obiettivo è rafforzare una serata considerata debole. Carlo Conti darà il via alla nuova edizione il 23 settembre. Confermati anche gli altri pilastri dell’intrattenimento: Ballando con le Stelle tornerà da sabato 3 ottobre, mentre The Voice Senior, con Antonella Clerici, debutterà il 9 ottobre. Rai1 garantirà così tre serate settimanali dedicate all’intrattenimento.
Non mancheranno gli speciali in prima serata di Reazione a Catena e L’Eredità, così come il tradizionale appuntamento con Sarà Sanremo, previsto a dicembre. In quella serata i Big presenteranno i titoli dei brani in gara e verranno annunciati gli artisti delle Nuove Proposte che saliranno sul palco dell’Ariston.
Tra le novità spicca Meravigliosamente, lo show di Sal Da Vinci, in onda nelle serate di venerdì 20 e 27 novembre. Sul fronte del daytime Caterina Balivo e Alberto Matano restano saldamente al loro posto. Nel preserale, invece, Marco Liorni prenderà il testimone da Pino Insegno a partire dal 19 ottobre con L’Eredità.
Per quanto riguarda Barbara D’Urso, il suo nome non compare nei palinsesti. Tuttavia, Giampaolo Rossi non ha chiuso completamente la porta a un possibile futuro coinvolgimento.
“Che io sappia non è in questo momento all’interno del palinsesto, altrimenti l’avreste visto. Non essendoci, non risulta in palinsesto. […] Poi che ci siano progetti futuri, francamente questo non lo so dire. Ma sa come funziona in genere il rapporto con i talent, è un rapporto che prevede contatti e ragionamenti su prodotti editoriali a lunga scadenza. Non si può escludere che magari qualche contatto ci sia, questo francamente non lo so. Ma confermo che Barbara D’Urso non è in palinsesto Rai.”
Anche sul fronte Amadeus, che ha recentemente risolto il contratto con Warner Bros. Discovery, il direttore generale ha adottato toni più concilianti rispetto al passato, lasciando aperta la possibilità di un ritorno.
“Quando un talent decide di fare percorsi diversi genera naturalmente tensione e dispiacere. La storia si interrompe, pur riconoscendo la legittimità di raccogliere altre sfide. La Rai è un’azienda aperta, non pone chiusure. Se ne andò anche Pippo Baudo e poi tornò con un ruolo diverso. Il caso di Amadeus è legato oggi alla possibilità di avere un’idea editoriale e, a quel punto, se ne può discutere. La Rai non è un’azienda chiusa e in qualsiasi momento ha saputo accogliere, a fronte di un progetto convincente, le sfide anche di chi se n’è andato.”
I palinsesti confermano una stagione all’insegna della continuità. Le novità sono poche ma mirate, mentre sul futuro di alcuni volti la porta resta socchiusa.

