Sanremo 2026, prima conferenza stampa: emozione per Baudo e chiarimenti su alcune polemiche


Pochi minuti fa si è tenuta la prima Conferenza Stampa del Festival di Sanremo con i giornalisti accreditati. Carlo Conti, prima dei saluti iniziali, ha fatto accomodare al tavolo la co-conduttrice di tutte e cinque le serate:
“Visto che non sono solo ma ho una compagna di viaggio, Laura Pausini, la vorrei al mio fianco”
A rallegrale il clima c’è stata una fugace incursione di Fiorello che si è collegato in videochiamata con il direttore di Radio2, Giovanni Alibrandi:
“Carlo, volevo chiederti: per caso lunedì hai impegni? Se non hai impegni, sei il co-conduttore della pennicanza. Lunedì, qui a via Asiago. […] Chi la fa l’aspetti, sono 10 giorni che chiami la gente a loro insaputa.”
Conti ha poi preso la parola:
“Il mio ringraziamento va a tutti voi, per me Sanremo è una seconda casa. Se il Festival compie 76 anni e ha questa forza lo dobbiamo al lavoro comune della rai, stampa etc. Sono felice di dividere questo mio ultimo festival di questo biennio con Laura Pausini. Ho lavorato da marzo con lei quando dovevo ancora convincerla ma anche con gli altri co-conduttori che erano stati ingaggiati da mesi. Mi sono divertito ad annunciarli in diversi contesti televisivi e fare delle improvvisate come con Ubaldo Pantani e Giorgia Cardinaletti.
Quest’anno deve essere una festa della musica. Sarà un festival variegato: si va dal country, c’è il tocco rock, di latino. Una notevole varietà musicale. Ci sono i pilastri della musica italiana nel mondo come Laura, Eros, Tiziano Ferro e Bocelli. Il mio è un festival “Baudiano”, immaginatevi la mia emozione quest’anno: tocca proprio a me fare il primo festival senza Pippo Baudo. Era doveroso dedicarlo a Pippo. Ho voluto mettere una targa sopra alla porta del mio camerino. “Camerino Pippo Baudo”. Mi dispiace che non ci sia più.”
Con la voce spezzata, Conti ha cercato di contenere l’emozione. Laura Pausini ha sottolineato: “Commuoversi è importante oggi, Carlo”. Il conduttore ha spiegato che è impossibile non emozionarsi davanti a un nome che ha dato tanto al Festival e non solo.
Pausini ha poi chiarito perché quest’anno ha deciso di accettare la co-conduzione:
“Mi avete chiesto più volte perché non accettavo il Festival di Sanremo. Devo dire che sei proprio tu, Carlo Conti, con la tua professionalità e la serenità che trasmetti ad avermi convinta. La prima volta che sono venuta a Sanremo avevo 18 anni era il 1993, ero più ingenua, innocente e soprattutto spaventata. Non ho più fatto una conferenza stampa dal 1994 con “Strani amori”. Si, sono venuta come ospite altre volte, ma tutte le volte che arrivo qua e leggo l’insegna di Sanremo ho pronto il l’ansiolitico Lexotan.
Questo incontro con Carlo è arrivato in un momento mio personale nel quale mi sento più rilassata e tranquilla. Mi sono preparata in questi 30 anni e oltre. La prima proposta di condurlo l’ho ricevuta 15 anni fa. Non ho paura oggi, sono emozionata nel senso più gioioso del termine. In questi anni ho conosciuto e sperimentato tanti modi di presentare, in Italia ho fatto solamente “Laura & Paola”, il festival sarà la seconda esperienza da conduttrice. All’estero invece ho fatto altre esperienze televisive musicali. Ho cercato di farli perché, dentro di me, c’era il bisogno di fare esperienza per poi arrivare a Sanremo.”
Ha raccontato anche di aver chiamato Pippo Baudo dopo l’invito di Conti:
“Ho chiamato Pippo Baudo dicendogli che Carlo mi aveva chiesto di condurre insieme a lui il Festival. Gli ho detto che ero spaventata e lui mi ha detto: “Stai ancora aspettando? guarda che sei pronta”. “
Durante la conferenza non sono mancate le domande dei giornalisti. Conti ha avuto modo di ribadire la propria autonomia rispetto alle scelte artistiche, anche sul caso Andrea Pucci:
“Non ho nessun rapporto con la premier. Lavoro in assoluta autonomia. Preferisco che mi si dica che non so fare il mio mestiere piuttosto che qualcuno che mi obblighi ad assecondare scelte imposte dall’alto. Non pensavo che Pucci suscitasse tutte queste polemiche. Sono andato a teatro a vederlo e non c’ho trovato niente di anomalo.”
Accusato di essere poco innovativo, Conti ha rivendicato la modernità del Festival citando la vittoria di Olly, il risultato di Lucio Corsi all’Eurovision e la presenza di artisti cresciuti a Sanremo Giovani.
Infine, una domanda particolarmente critica a Laura Pausini sui commenti severi ricevuti sui social e su un presunto “patto” incrinato con il pubblico italiano. La cantante ha risposto che i commenti negativi sono numericamente inferiori a quelli positivi, anche se fanno più rumore, e che quel legame con il pubblico non si è mai spezzato.