“Se sento paura so che devo farlo”. Così il regista Luca Ribuoli introduce il suo ultimo lavoro, Non abbiam bisogno di parole, dal 3 aprile solo su Netflix. Un film che racconta una storia di crescita, una famiglia, un sogno, una vita con tutti gli ostacoli che può comportare. Ma soprattutto con le responsabilità che possono gravare su un’adolescente in una famiglia che ha bisogno di lei.
A interpretare questa sedicenne, divisa tra il proprio nido domestico e le nuove prospettive che le si aprono all’orizzonte, è Sarah Toscano, al suo primo ruolo da attrice. La sua Eletta è l’unica udente in una famiglia di persone sorde per le quali rappresenta l’anello di congiunzione con il resto del mondo. Così la musica, e la scoperta del ‘dono’ del canto grazie alla professoressa Giuliana (), diventa il terreno più aspro e difficile con cui fare i conti.


