Ieri Silvia Toffanin ha intervistato Stefania Orlando, che si è lasciata andare a una confessione molto delicata legata a un episodio di molestia subito all’inizio della sua carriera. Un’esperienza che è riuscita a elaborare solo grazie a un percorso di psicoterapia, che le ha permesso di raccontarla e non provare inutili sensi di colpa.
“Quando avevo 18 anni e facevo la modella, l’agente con cui collaboravo mi chiese di andare a Milano per un lavoro. Era la prima volta che andavo fuori Roma da sola. Quando arrivai, mi venne a prendere in stazione e mi portò a casa sua, dicendo che dovevo dormire lì perché poi la mattina dopo dovevamo uscire presto per il lavoro.”
Poi è successo qualcosa che l’ha segnata profondamente:
“Andai a letto. Durante la notte mi svegliai perché quest’uomo si era infilato nel letto con me mettendomi le mani dappertutto, frugava nelle parti intime.”
Stefania, inizialmente, è rimasta paralizzata dalla paura, ma poi ha reagito:
“Non ho avuto la prontezza di reagire subito. Poi ho cominciato a urlare. Allora quest’uomo mi disse: ‘Sei proprio una cretina, non hai capito niente, non andrai da nessuna parte, ma chi ti credi di essere?’ e se ne andò dalla camera. La mattina dopo mi accompagnò a prendere il treno per Roma. Ricordo che piansi per tutto il viaggio.”
Una ferita che, grazie alla psicoterapia, è riuscita in parte a chiudere. Oggi riconosce come quell’episodio abbia influenzato il suo modo di vivere i rapporti, soprattutto sul piano della fiducia verso gli uomini.

