Rossella Erra denuncia gli hater: minacce e insulti sul fisico


Per i personaggi del mondo dello spettacolo, la popolarità sui social rappresenta spesso un’arma a doppio taglio. Se da una parte aumenta la visibilità, dall’altra espone a critiche feroci e, in alcuni casi, a veri e propri episodi di cyberbullismo. Ne sa qualcosa Rossella Erra, volto amatissimo di Ballando con le Stelle, che dopo anni di insulti subiti online ha deciso di reagire denunciando alcuni utenti.
Ospite ieri a La Volta Buona di Caterina Balivo, Erra ha letto in diretta alcuni dei messaggi ricevuti per mostrare concretamente il livello di odio presente sui social. Tra i commenti più violenti comparivano frasi come:
“È una vacca pronta per il macello in occasione della Pasqua.”
“Questa chiattona, quanto sei brutta, vai da un chirurgo plastico perché fai schifo.”
“Tanto prima o poi ti becchiamo al binario, così ti mettiamo la testa nel water…”
L’esposizione mediatica durante i mesi di messa in onda del talent condotto da Milly Carlucci amplifica inevitabilmente il fenomeno degli hater. Rossella li ha individuati insieme ai suoi legali:
“Ci sono una trentina di persone che vengono sistematicamente sul mio profilo per insultarmi. Io accetto le critiche, finché mi dicono: ‘Non mi piaci’, ‘Sei stupida’. Ma quando si passa agli insulti sul fisico, tipo: ‘Sei una balena truccata’, allora non ci sto. Mi insultano dicendomi che faccio talmente schifo che dovrei fare loro delle cose intime, perché sarei capace di fare solo quello. Mi scrivono: ‘Fammi questo, fammi quello’. Hanno insultato anche i miei avvocati… Ora non offendono più soltanto me, ma anche chi osa difendermi.”
La parte più inquietante, però, riguarda proprio l’identità delle persone che scrivono questi messaggi:
“Io so chi sono queste persone: ci sono dei nonni, delle nonne, persone che facevano parte di un ex consiglio comunale, altre che appartengono a un’associazione delle Forze dell’Ordine e c’è anche il padre di una ragazza di 15 anni, a cui ho detto: ‘Spero che non usi questi stessi termini con le donne della tua vita’. Non voglio fare la vittima, ma adesso non ci sto più e ho iniziato a denunciare.”
Rossella Erra ha ribadito più volte che la sua battaglia non nasce soltanto dall’esigenza di difendersi personalmente, ma anche dalla volontà di sensibilizzare sul tema dell’odio online. Il rischio, infatti, è che certi attacchi possano colpire persone particolarmente fragili e provocare conseguenze molto più gravi.