The Voice e i suoi spin-off — Kids, Senior e Generations — si confermano una vera miniera d’oro per la Rai: non solo per i talenti che emozionano il pubblico, ma anche per gli ascolti che riescono a raccogliere.
La finale andata in onda ieri sera ha battuto il Grande Fratello Vip, arrivando a 3.417.000 spettatori e il 24% di share, praticamente il doppio rispetto al reality di Canale 5.
A The Voice Generations si sono esibiti concorrenti in coppia o in gruppo, appartenenti a fasce d’età diverse: famiglie, insegnanti di canto con i propri allievi, nonni e nipoti. Generazioni a confronto unite da una passione comune: la musica.
A trionfare in questa seconda edizione sono state l’impiegata 48enne Gilda Di Brino e l’insegnante di danza 29enne Jessica Cice, della squadra di Loredana Bertè. Entrambe originarie della provincia di Benevento, hanno raccontato di essere legate da un’amicizia profonda, quasi familiare.
Durante la finale hanno conquistato il pubblico con due esibizioni: Sweet dreams (are made of this) degli Eurythmics e Proud Mary, nella versione resa celebre da Tina Turner.
La vittoria ha sorpreso anche loro:
“Ringraziamo tutti, non ce l’aspettavamo. Noi ancora non ci crediamo, avevamo un’altra convinzione, che vincesse qualcun altro.”
Il format non prevede un premio in denaro, ma per le vincitrici si aprono ora nuove opportunità televisive e musicali.
Entusiasta anche Loredana Bertè, che ha commentato così il trionfo della sua squadra:
“Grinta, energia, quando le donne si mettono insieme non ce n’è per nessuno. Spaziali.”

