Tiziana Baudo, figlia di Pippo Baudo, raggiunta da ANSA, ha espresso gratitudine per gli omaggi dedicati al padre. Dalla scultura che entro giugno dovrebbe essere installata a Sanremo — sullo stile di quella di Mike Buongiorno — all’opera luminosa all’ingresso del Teatro Ariston che simulerà un abbraccio di Baudo al pubblico. Senza dimenticare il gesto “dolce e tenero” di Carlo Conti, che ha voluto intitolargli il camerino.
Tiziana ricorda proprio quella stanza come un luogo di lavoro e di confronto: Pippo la utilizzava spesso per riunioni e incontri organizzativi. Conserva ricordi vividi dell’impegno instancabile con cui preparava ogni dettaglio per offrire agli spettatori uno spettacolo all’altezza delle aspettative.
Commozione anche per il tributo che accompagnerà le serate della kermesse. Quest’anno, per la prima volta, seguirà il Festival dalla platea e non dal dietro le quinte. Sarà presente insieme al fratello Alessandro:
“Lo vivrò per la prima volta all’interno dell’Ariston e non dietro quinte come ho sempre fatto insieme a papà quando, da bambina, lo accompagnavo nel backstage e durante le prove.”
Tra i ricordi emerge anche un aneddoto legato alla musica internazionale. Fu lei a suggerire al padre di invitare i Duran Duran, gruppo che amava particolarmente. E sempre lei segnalò il cantautore Mika, allora poco conosciuto:
“Fui io a segnalare a papà l’artista Mika che lui non conosceva. Fidandosi di me, lo invitò. E quello fu il suo lancio internazionale.”
A sei mesi dalla scomparsa, la voce di Pippo Baudo tornerà simbolicamente a risuonare all’Ariston, un luogo che per lui è stato casa per 13 edizioni del Festival che verranno raccontate alla mostra fotografica dedicata in suo onore al Forte di Santa Tecla.

