Gino Vignali, Michele Mozzati e Giancarlo Bozzo, i creatori di “Zelig“, quest’anno festeggeranno un doppio traguardo. I 30 anni della trasmissione in onda su Canale 5 – attualmente il lunedì in prima serata – e i 40 anni del locale milanese che dal 1986 ospita spettacoli di cabaret.
In un’intervista rilasciata al Corriere della Sera, hanno ripercorso decenni di successi ma anche qualche boccone amaro mandato giù nel tempo. Nonostante il locale sia stato una vera fucina di talenti della comicità italiana e uno dei poli culturali attrattivi di Milano, commentano:
“[…]Non c’è riconoscenza. A Milano ci sono cartelli che indicano come arrivare nei grandi teatri e nei teatrini di periferia, ma non ce n’è uno che indichi Zelig.”
La giornalista Maria Volpe ha poi chiesto se qualche artista nato su quel palco si sia montato la testa dopo il successo, facendo riferimento esplicito a Checco Zalone. La risposta, corale, è stata:
“Sono 10 anni che chiediamo a Checco di venire a Zelig e per noi è un dispiacere che non sia più venuto. […] Con la grande popolarità non è semplice tornare indietro e riproporre le vecchie gag. Zalone ha la mia comprensione, ma comunque mi aspettavo che per il trentennale venisse.”
Un’assenza che pesa, soprattutto in un anno simbolico, ma che non cancella l’esperienza vissuta insieme in passato. Gino ha infatti ricordato l’enorme successo di Buen Camino, con oltre 70 milioni di euro di incassi, oggi tra i film italiani più visti di sempre, aggiungendo:
“Comunque se guardi i 10 film italiani con i migliori incassi, 8 sono legati a Zelig: Checco Zalone, Claudio Bisio, Aldo Giovanni e Giacomo, Paola Cortellesi. Sommando tutti questi film possiamo dire che Zelig ha contribuito all’incasso di 360 milioni.”
Numeri che raccontano quanto il palco di “Zelig” abbia inciso sulla comicità e sul cinema italiani. L’assenza di Zalone, per quanto fonte di dispiacere, non intacca la stima nei suoi confronti. Del resto l’artista è nato proprio a “Zelig Off” nel 2005, quindi resta comunque un motivo di orgoglio.

