Il festival di Carlo Conti, dalla scelta dei brani all’Eurovision. «Madonna? Impossibile»


Sanremo 2026 prende sempre più forma e Carlo Conti ha guidato i preascolti dei brani in gara nella consueta sessione riservata alla stampa (qui le nostre valutazioni). Ospite di Non Stop News su RTL 102.5, il conduttore e direttore artistico ha fatto il punto a tutto tondo, tra entusiasmo, cautela e qualche certezza granitica: Madonna all’Ariston non arriverà.
Il primo tema è stato proprio il pre-ascolto dei brani con i giornalisti, un momento che Conti definisce tra i più emozionanti della sua esperienza sanremese. “È stata la prima volta che le ho sentite tutte insieme così, anche per me è stata una giornata importantissima. Le ho riascoltate bene, a volume alto, ed è stata una sorpresa anche per me”.
Una scelta non casuale anche nell’ordine d’ascolto. “Le ho fatte ascoltare come una playlist radiofonica, alternando veloce e lenta, leggera e impegnata. L’effetto è stato buono. Mi ha colpito una cosa: la stessa canzone può prendere otto per qualcuno e quattro per altri. Questo vuol dire varietà, incontro di gusti, ed è una cosa molto positiva”.
Ampio spazio anche al ruolo del Festival nel lanciare nuovi nomi, non solo tra le Nuove Proposte.
“È uno dei compiti del Festival. Lo ha sempre fatto, ce lo ha insegnato Pippo Baudo”. E proprio a Baudo sarà idealmente dedicato Sanremo 2026: “Il Festival lo stiamo facendo come ce l’ha insegnato lui. Un grande carrozzone musicale che riunisce tutti. Polemiche, chiacchiere, scoop, dopo festival. Oggi quello che prima si commentava al bar o il giorno dopo, avviene in tempo reale sui social”.
Non poteva mancare un passaggio sull’Eurovision Song Contest e sull’ipotesi di un sondaggio preventivo tra gli artisti. “È una decisione aziendale della Rai ed è indicativa. Ogni artista deve essere libero di decidere se partecipare o meno. Trovo positivo che la Rai abbia chiesto una riflessione nel caso di determinate presenze”.
Infine, la domanda che tutti si fanno: Carlo Conti guiderà anche Sanremo 2027? La risposta è diplomatica, ma non chiude del tutto la porta. “Quando ho preso l’incarico l’ho fatto per due anni. Questo è il mio quinto Festival, credo sia un bel numero. Per ora affermo la mia avventura con questa edizione. Come diceva Lorenzo de’ Medici, del doman non v’è certezza”.
Una cosa però è sicura. “Lo scorso anno è stato musicalmente clamoroso. Spero – e sono convinto – che anche quest’anno molte canzoni diventeranno di tutti noi. È questa la cosa più importante del Festival”. E su una suggestione che circola da tempo, Conti chiude senza esitazioni:
“La presenza di Madonna la vedo abbastanza impossibile”.