Nel sequel de Il Diavolo Veste Prada c’è un personaggio che non è stato incluso, ma solo per questioni di tempo. In realtà, il regista David Frankel aveva pensato anche a lui: si tratta di Nate, l’ex ragazzo di Andy interpretato da Adrian Grenier.
Su Entertainment Weekly si legge che Frankel lo avrebbe voluto per un cameo, ma che, a causa di alcuni ritardi sulla tabella di marcia, è stato impossibile inserirlo nel film. Un’assenza che per Grenier è pesata, dato che avrebbe voluto far parte di questo secondo capitolo. L’attore, intervistato da People, ha confessato:
“Nel primo capitolo il mio personaggio è uscito malissimo. Quando ho visto tutti quei meme su Nate sono rimasto scioccato, non ci avevo pensato che il pubblico potesse vederlo come il cattivo della storia. Così ho iniziato a rifletterci seriamente perché all’epoca, forse perché ero immaturo proprio come Nate, non avevo capito. Ero egoista e concentrato solo su me stesso come lui. Ora sono giunto alla conclusione che quella prospettiva del web era corretta: era lui il vero cattivo del primo film, non Miranda.”
Ma la storia insegna che, a volte, i grandi esclusi trovano comunque il modo di tornare sotto i riflettori. In uno spot di Starbucks, infatti, l’attore ha ironizzato proprio su questa esclusione con un monologo:
“Non mi hanno chiesto di fare parte di un certo sequel… ma sto bene, voglio tutte vibrazioni positive. Quindi brindiamo a Nate. Faceva dei panini pazzeschi, amava la sua ragazza… fino a un certo punto. Ok, non era perfetto. Quindi lasciamo Nate nel 2006 e continuiamo con questa energia positiva. Voglio dire, se chiamano, io sono libero…”

