Il titolo del nuovo album di Ditonellapiaga, Miss Italia, in uscita il prossimo 10 aprile, nonché quello di una canzone contenuta al suo interno, la scorsa settimana ha acceso un contenzioso.
Il concorso di bellezza Miss Italia, infatti, pare abbia deciso di avviare un’iniziativa legale per una presunta violazione dei diritti esclusivi legati al marchio.
Incalzata dai giornalisti in sala stampa a Sanremo, l’artista aveva dichiarato:
“Credo che l’interpretazione del testo sia erronea. Il senso è che anche una donna bellissima può essere triste, punto. Mi dispiace che abbiano visto della malizia, avranno avuto un’interpretazione frutto di una preoccupazione erronea. E qui mi fermo perché il testo non è edito e quindi è inutile parlarne.“
Patrizia Mirigliani, come riportato da Biccy, è tornata sull’argomento durante la trasmissione La Volta Buona su Rai1:
“Io ho richiesto di leggere il contenuto del testo. Mi è arrivato una sera prima dell’inizio del Festival di Sanremo. A quel punto ho capito che non era proprio così carino nei confronti delle mie miss che da anni partecipano al concorso. Anche se Margherita riporta su di sé il problema del non sentirsi bella e piacevole, che poi è bellissima. Una potenziale Miss Italia.
Lei è una bravissima artista, ma gli artisti molte volte non sanno che c’è una realtà, questo però dovrebbero saperlo i discografici e parlo dei marchi registrati, depositati e che sono marchi commerciali. Noi questa cosa non l’abbiamo saputa, l’abbiamo scoperto dai social il fatto che questo disco si chiamava Miss Italia. […] Se associ all’immagine delle miss, la parola ‘disperata’, a me non sta bene. Perché io non ho delle disperate come miss. Lei ha scritto ‘disperate statuarie’. E non è l’unico pezzo che contestiamo, ci sono altri termini che non ci sono piaciuti.”
Nonostante le critiche, Mirigliani ha comunque aperto alla possibilità di un confronto diretto con l’artista, anche lontano dai riflettori, con l’obiettivo di chiarire il significato del testo per come è stato pensato e scritto.
Resta quindi da capire se il confronto tra le parti porterà a una distensione o se la vicenda finirà davvero per spostarsi nelle sedi legali.

