Vittorio Brumotti, il campione di bike trial diventato popolare grazie ai servizi contro lo spaccio di droga realizzati per Striscia la Notizia, è stato ospite del Pulp Podcast di Fedez e Mr Marra.
Nel corso dell’intervista, Fedez ha chiesto a Brumotti se l’autore del tg satirico, Antonio Ricci, avesse mai utilizzato il programma per portare avanti vendette personali:
“Lo dico perché l’ho vissuto sulla mia pelle. Forse chi ha reso grande Striscia poi l’ha fatta anche tramontare. Perché l’ha usata in modo improprio, per scopi personali, perdendo il senso di quel che era il programma.”
Parole che sembrano suggerire una riflessione sul declino del celebre format satirico. Va ricordato che Striscia la Notizia non è più tornato nella fascia dell’access prime time, oggi occupata stabilmente da La Ruota Della Fortuna. Tra gennaio e febbraio era stato tentato anche un esperimento in prima serata con cinque puntate speciali, ma i risultati Auditel non si sono rivelati particolarmente esaltanti.
Alla domanda di Fedez, come riporta La Velenosa Del Gossip, Brumotti ha risposto con molta diplomazia, schivando il tema con la stessa abilità con cui evita gli ostacoli in bicicletta:
“Ricci ha una mente finissima, che una persona che non lo conosce non può immaginare. Con lui mi sono scornato un milione di volte. Il suo obiettivo era far parlare. E noi cosa stiamo facendo? Stiamo parlando di quello. Io non sono mai stato uno yes man. La rubrica sullo spaccio l’ho voluta a tutti i costi io. Una volta mi ha bloccato 10 mesi per punizione. Una critica che gli faccio è aver affrontato sempre troppo tematiche di politica. Mi piace la politica ma divide sempre in due…”
Una risposta che, pur senza entrare direttamente nel merito delle accuse di Fedez, lascia comunque intravedere alcune divergenze avute nel tempo con Antonio Ricci e con la linea editoriale del programma.

