La “iena” Veronica Ruggeri si è raccontata ai microfoni del podcast “Vox On Air“, ripercorrendo gli esordi nel mondo della televisione e un percorso tutt’altro che semplice.
Tutto è iniziato dalla sua partecipazione a “Miss Italia” e dalla conduzione di un evento di paese. In quell’occasione venne notata da un ex collaboratore de “Le Iene” che le propose di entrare nel cast del programma:
“Io avevo 20 anni e quando ho sentito nominare Le Iene mi sono buttata, ho sentito la spinta per lasciare il mio paese.”
Il trasferimento a Milano, senza amici né conoscenze, non è stato affatto facile. Così come inserirsi nelle dinamiche di una redazione strutturata e capire quale potesse essere il suo contributo, prima ancora di iniziare a realizzare servizi in autonomia:
“[…] A Le Iene lavorano tutto il giorno e hanno poco tempo di guardare la ragazzina di 21 anni che deve imparare. Io vedevo gli altri andare veloce e io invece osservavo, e ovviamente non guadagnavo. I miei sono persone normali e mi veniva difficile chiedere una mano. Più passavano i mesi e più era difficile.”
Mantenersi a Milano, da giovane e senza un’entrata fissa, era una sfida quotidiana. L’idea di abbandonare quel sogno l’ha sfiorata più volte, ma a spronarla a non mollare è stato Riccardo Festinese, un autore dello show. In quel periodo Ruggeri si è trovata a fare rinunce impensabili, arrivando persino a portare a casa la carta igienica dei bagni Mediaset pur di risparmiare:
“Mangiavo a Mediaset a mezzogiorno, mangiavo a Mediaset la sera, non uscivo praticamente mai.”
Per inseguire il suo obiettivo, Veronica ha rinunciato a quella leggerezza che a vent’anni sembra un diritto inalienabile. La determinazione, unita al sostegno di chi aveva intravisto in lei un potenziale ancora inespresso, l’ha però portata a diventare una delle inviate di punta del programma, apprezzata dal pubblico per l’empatia, ma anche per la capacità di mantenere il punto senza lasciarsi intimorire.

