Khaby Lame è il content creator italiano che, con i suoi video ironici – nei quali non parla ma gesticola come solo noi italiani sappiamo fare – ha conquistato il mondo dei social. Il suo successo è esploso durante la pandemia e, nel giro di poco tempo, è diventato virale a livello globale. Ad oggi, all’età di 25 anni, conta circa 360 milioni di follower.
Sulla rivista Chi si legge che Lame avrebbe venduto la sua società, Step Distinctive Limited, per quasi un miliardo di dollari. Ma non è tutto. Dal momento che il suo business è strettamente legato alla sua immagine e alla sua espressività, cedendo le quote avrebbe accettato anche la creazione di un avatar digitale con le sue sembianze. La Rich Sparale Holdings Limited potrebbe così produrre contenuti senza la presenza fisica dell’imprenditore e influencer.
Se fino a ieri queste dinamiche sembravano appartenere a una puntata di “Black Mirror“, oggi diventano realtà. Si apre così un mercato legato alla vendita della propria immagine che, grazie all’intelligenza artificiale, può essere replicata e animata dando vita a veri e propri cloni digitali.
Sempre su Chi si legge:
“Khaby Lame non esce di scena. Infatti, contratto specifica che continuerà a essere coinvolto nella gestione operativa del business di live streaming e nella strategia commerciale del brand. La sua presenza rimane centrale, soprattutto per lo sviluppo di contenuti originali e la monetizzazione futura.”
Come accade per ogni nuova applicazione tecnologica in ambiti ancora poco esplorati, emergono inevitabilmente interrogativi di natura etica che solo il tempo e la regolamentazione potranno chiarire.

