Sul palco del Palm Springs International Film Festival 2026, Miley Cyrus ha trasformato la cerimonia di premiazione in un manifesto emotivo e identitario. La cantautrice ha, infatti, ricevuto l’Outstanding Artistic Achievement Award – riconoscimento che celebra il suo contributo artistico nel cinema attraverso la musica – per Dream as One, brano candidato all’Oscar come Miglior Canzone Originale e incluso nei titoli di coda di Avatar: Fire and Ash.
Ad annunciare il premio è stato il presidente del festival, Nachhattar Singh Chandi, che ha definito Miley “una forza della natura artistica”, sottolineando come Dream as One sia “già un trionfo capace di risuonare con il pubblico di tutto il mondo”. Ma è stato il discorso di Miley a rendere la serata memorabile.
Con il suo stile ironico e senza filtri, estremamente diretto ed efficace, Cyrus ha parlato di arte senza competizione, di difesa dell’identità individuale e di libertà di reinventarsi. Di seguito il video dell’intervento di Miley e la traduzione integrale del discorso.
Il discorso di Miley Cyrus
“È così rivitalizzante celebrare l’arte senza lo stress della competizione. Voglio dire, mi hanno appena premiato, non c’è suspense, non c’è fiato sospeso. È solo una celebrazione pura. E così spesso, durante la stagione dei premi, veniamo messi uno contro l’altro, come se fossimo avversari. Ma noi dovremmo essere una comunità, non dei concorrenti. Non esiste un unico ‘migliore’. Esiste solo il nostro miglior lavoro personale.
I numeri possono far sembrare tutto uno sport, ma la performance va molto più in profondità di un tabellone segnapunti. Perché ogni artista mette a nudo la propria anima in un modo completamente unico. E ogni contributo lascia un segno diverso nella storia.
Abbiamo visto ruoli incredibilmente coraggiosi negli ultimi tempi, e sono davvero grata di essere in questa stanza con gli artisti che li hanno resi possibili. Ma per me, il personaggio più complesso che incarniamo ogni giorno è semplicemente noi stessi.
Che si faccia parte o meno di questo settore, siamo persone radicate nell’autenticità. E la creazione di sé è una forma d’arte. Tutti noi, in qualche modo, performiamo con sincerità. È qualcosa che ammiro profondamente sia negli attori e nelle attrici premiati, sia nelle drag queen di Toucans. In fondo è la stessa cosa: scegliere chi vuoi essere. E poi avere ogni giorno la libertà e il coraggio di scegliere di nuovo. Ancora e ancora.
Questa reinvenzione è qualcosa a cui continuo ad aspirare nella mia musica. Raccontare storie con onestà, creando allo stesso tempo fantasia, offrendo una via di fuga e intrattenendo. Creare insieme ad artisti come Mark, Andrew e Simon, e sostenere storie come Avatar del mio amico James Cameron… [sorride] è davvero, davvero una gioia della vita far parte di questa esperienza incredibile e di questo viaggio.
Tutti sono stati così accoglienti. E voglio ringraziarvi per aver riconosciuto un lavoro sul quale io, diciamo, mi sono aggiunta zaino in spalla. Loro hanno lavorato a questo film per sedici anni. Io sono stata coinvolta per tipo… un mese. Eppure sono invitata agli stessi eventi [sorride]. Quindi grazie per aver riconosciuto il mio lavoro, per aver condiviso questa serata con me. E congratulazioni a tutti coloro che ricevono un premio questa sera. Divertitevi”.
In un’epoca ossessionata dai numeri, dalle classifiche e dalle prestazioni, Miley Cyrus ha ricordato qualcosa di essenziale: l’arte non è una gara, è una scelta quotidiana di verità. E forse il personaggio più difficile – e più necessario – da interpretare resta proprio quello che siamo, quando nessuno ci guarda.

