Nota attrice criticata per un viaggio da 115mila euro: “Signora mia! Io non so nemmeno di che parla”


A volte circolano notizie che, anche se suonano inverosimili, riescono comunque a fare rumore. La vita dei personaggi famosi è costellata di gossip e scandali che talvolta partono da una base di verità, ma che vengono poi imbastiti e amplificati per risultare più notiziabili.
Negli ultimi giorni, Sabrina Ferilli è diventata la protagonista di un racconto piuttosto curioso: secondo alcune voci, l’attrice sarebbe volata a Parigi per sette giorni, spendendo la cifra monstre di 115mila euro. In un video pubblicato dalla pagina Viaggi Da Ricchi è stata ricostruita l’ipotetica spesa sostenuta:
“[…] ovviamente si vola con jet privato da Roma: 20.000 euro. La base è la suite presidenziale del Four Seasons, con terrazza privata e vista sulla Torre Eiffel: 55.000 euro per sei notti. I restanti 40.000 euro sono per le esperienze parigine. Significano una visita privata a porte chiuse al Museo d’Orsay, per ammirare gli impressionisti in solitudine: 15.000 euro. Significano una giornata di shopping in Avenue Montaigne, con un personal shopper di fama: 15.000 euro. Il resto è per cene a ristoranti 3 stelle Michelin, come l’Ambrose, e un palco privato all’Opera Garnier: 10.000 euro.”
Un racconto dettagliato che ha però acceso polemiche e commenti al vetriolo. Sabrina Ferilli ha deciso di rispondere direttamente a un commento di un’utente social che chiedeva spiegazioni, dimostrando ancora una volta il suo proverbiale sarcasmo:
“Signorina mia! Io non so nemmeno di che parla. Ma mi piace il tour che mi farebbe fare! Un po’ caruccio… ma interessante. Magari riuscirei a farlo anche senza spendere tanto.”
Con poche parole e molta ironia, Ferilli ha smontato l’intera ricostruzione, ridimensionando una storia che nel frattempo aveva già generato discussioni e giudizi sommari. Come spesso accade, il web si è diviso tra chi invita a non fare i conti in tasca agli altri e chi, invece, senza verificare la veridicità della notizia, è partito all’attacco.
Ancora una volta, il confine tra intrattenimento, fantasia e realtà si dimostra sottile e i social amplificano tutto, anche ciò che nasce come semplice suggestione.