GF Vip, Paola Caruso racconta perché è entrata nella Casa: “Mio figlio deve operarsi in America”


Sono diverse le motivazioni per cui i concorrenti del Grande Fratello Vip hanno deciso di entrare nel cast di questa nuova edizione. Per Paola Caruso l’obiettivo è chiaro: guadagnare per poter garantire al figlio Michele un’operazione in America.
A Verissimo aveva raccontato il grave problema di salute del bambino:
“Eravamo appena arrivati a Sharm el-Sheikh, quando a Michele è venuta la febbre. Gli ho dato dei medicinali, ma la febbre non passava, allora ho chiamato un medico. Il dottore ci ha consigliato di fargli una puntura per far passare la febbre. All’inizio ero titubante, ma poi mi sono fidata. Dopo una mezz’oretta dalla puntura, volevo misurargli la febbre, allora ho chiamato Michele, e lui, alzandosi dal letto, è caduto. Aveva proprio la gambina che penzolava.”
L’ago della siringa avrebbe lesionato il nervo sciatico. Nonostante diversi interventi effettuati per evitare che il figlio crescesse con un tutore indossato 24 ore su 24, quel danno resterà permanente. Esiste però un’ulteriore operazione che potrebbe migliorare le condizioni di Michele.
Come si legge su Biccy, Paola lo ha spiegato ai suoi compagni di avventura, sfogandosi anche per l’assenza dell’ex compagno:
“A maggio devo andare in America per operarlo di nuovo. Per questo voglio restare qui perché devo lavorare, devo guadagnare. Che devo fare?! Devo andare a rubare?! In tutto questo, il padre niente. Io sono sola. Neanche una telefonata. Io lo informo, non lo posso chiamare perché mi ha bloccato ovunque. Tramite l’avvocato lo informo di ogni cosa, perché non voglio che un domani mio figlio mi possa dire: ‘Mamma, tu hai sbagliato’. Anche ora che sono venuta qua al Grande Fratello gli ho detto, ora che non ci sono puoi prendere il bambino. Perché dice sempre che io lo disturbo, lo infastidisco, perché ho il mio carattere… Ma non mi ha risposto. L’anno scorso mio figlio ha fatto sette ore d’intervento e io ero sola con lui, in America. Neanche una telefonata. Non ha fatto una telefonata per sapere come sta suo figlio.”
Una motivazione che dà al suo percorso nella Casa un peso diverso, legato non solo al gioco ma anche a una necessità personale molto concreta.