Poche ore fa Selvaggia Lucarelli ha pubblicato il sedicesimo episodio di “Burnout”, il video-podcast di “Vale Tutto“. La puntata, intitolata “Garlasco ha una regia”, ha visto come ospite la dottoressa Roberta Bruzzone. Il focus è sul caso giudiziario e su come il dibattito mediatico portato avanti dagli esperti possa trasformarsi in terreno fertile per gli hater.
Quasi al termine dell’intervista, Selvaggia ha chiesto spiegazioni a Bruzzone sul perché non fosse più apparsa a “Ore 14”, il programma condotto da Milo Infante su Rai2.
“Ah bella domandona: è venuto meno il rapporto d’amicizia. Io lo ritenevo un rapporto d’amicizia importante, non ti nascondo che per me Milo era veramente un fratello. Ho fatto anche delle scelte di tipo professionale l’anno scorso proprio per non penalizzarlo, rimanendo quindi nel programma.”
Bruzzone ha raccontato di un cambiamento improvviso che l’ha portata a sentirsi snaturata rispetto al suo ruolo di psicologa e criminologa, sempre più funzionale alle logiche televisive:
“Ho capito che qualcosa era cambiato, non da parte mia, ma che il mio ruolo in quella trasmissione incominciava a essere qualcosa che non mi assomigliava più. Io non ho questa passione per arrabbiarmi a prescindere, però era diventato una sorta di marchio di fabbrica che mi veniva in qualche modo, non dico imposto, ma venivano create le condizioni perché questa parte mia un po’ felina emergesse in maniera, a volte, anche un po’ fuori dalle righe. Cosa che a me non piaceva più. Mi sono confrontata con lui ma non c’era più quella sintonia. Ho capito che quello non era più il mio posto e ho deciso di andarmene.”
Un rapporto professionale e umano che si è incrinato nel tempo, portando Bruzzone a scegliere altri contesti televisivi, più in linea con il suo modo di lavorare e comunicare.

