Il Festival di Sanremo 2026 si prepara ad accogliere uno dei nomi più interessanti della nuova generazione. È Sayf, classe 1999, italo-tunisino con il cuore diviso tra Genova e le sue radici nordafricane. Il suo nome forse è sconosciuto ai più ma nella sua musica ritroviamo una storia fatta di identità, stratificazioni culturali e urgenza narrativa. Caratteristiche che lo hanno portato a essere uno degli artisti da tenere d’occhio nell’ultimo anno. Non a caso è l’unico artista italiano scelto da VEVO per l’edizione 2026 di DSCVR Artists to Watch
A questo si aggiunge la consacrazione di Spotify, che ha incluso Sayf nel progetto RADAR 2025, dedicato alle rivelazioni più promettenti del panorama internazionale. Due segnali chiarissimi: il ragazzo è già molto più di una promessa.
Anche dal vivo la storia non cambia. Sold out in Santeria Toscana a Milano, tre date esaurite del suo Santissima Fest a Genova e una serie di collaborazioni di peso che hanno accelerato il suo percorso. L’estate 2025, per esempio, lo ha visto duettare con Marco Mengoni e in , portata persino sul palco di San Siro e poi al Teatro Arcimboldi.

