Tredici Pietro, rapper e cantautore bolognese classe 1997, è ufficialmente in gara alla 76ª edizione del Festival di Sanremo. Per l’artista, al secolo Pietro Morandi (vi dice qualcosa il cognome? Ebbene sì, è il figlio minore di Gianni), si tratta di un traguardo decisivo. E arriva al culmine di un periodo particolarmente fertile sul piano creativo e professionale.
La partecipazione a Sanremo 2026 arriva infatti dopo l’uscita di Non guardare giù, l’album che ha segnato una svolta nella sua identità artistica. Il progetto è stato accolto con entusiasmo da critica e pubblico, trainato anche dal successo virale del brano LikethisLikethat, diventato trend su TikTok con oltre 13.000 utilizzi del suono.
Solo nel corso del 2025, Tredici Pietro ha raccolto parecchie conferme. Tra queste, un tour estivo fitto di date, che lo ha portato nei festival delle principali città italiane, e collaborazioni di rilievo, come quella con Fabri Fibra nel brano Che gusto c’è, certificato ORO e con oltre 31 milioni di stream su Spotify. Inoltre, ha lavorato con Mecna nella ballad SOLAMENTE DI TE, che ha mostrato un lato più intimo e maturo della sua scrittura.
L’ultimo singolo in ordine di tempo, LA FRETTA, è uscito lo scorso 21 novembre e anticipa ulteriormente il percorso verso il palco dell’Ariston. Prima dell’esordio sanremese, inoltre, Tredici Pietro sarà live nei club italiani con il Non guardare giù Tour, quasi completamente sold out.
Una carriera in evoluzione
Figlio d’arte, Tredici Pietro si avvicina al rap giovanissimo, scrivendo le prime rime già alle medie. Con il singolo Pizza e Fichi (2018) conquista subito l’attenzione della scena, per poi proseguire con brani come Piccolo Pietro, Rick e Morty e Passaporto. Nel 2019 pubblica il suo primo progetto Assurdo, seguito negli anni da collaborazioni con artisti come Madame, Psicologi e Lil Busso, con cui intraprende un percorso parallelo culminato anche nel joint album Lovesick.
Negli ultimi anni l’artista ha lavorato per definire una cifra stilistica sempre più riconoscibile, tra introspezione, ritmiche moderne. E un’attitudine che lo ha portato a imporsi come una delle voci più interessanti della nuova generazione. A febbraio 2026 salirà per la prima volta sul palco dell’Ariston, pronto a misurarsi con la vetrina più popolare della musica italiana.

