Signorini lascia Chi: “Care lettrici, cari lettori, vi saluto”


Alfonso Signorini, come si legge in un’anticipazione diffusa da Ansa, lascia la direzione editoriale di Chi e lo fa con una lettera rivolta ai lettori.
“Care lettrici, cari lettori, vi saluto. Lo scorso ottobre ho concordato con l’Azienda che a breve avrei lasciato anche la direzione editoriale di Chi. Questo è il momento di farlo.”
Signorini assicura che la decisione non è legata allo scandalo sollevato da Fabrizio Corona. Ricordiamo che il conduttore è stato accusato di aver promesso partecipazioni al “Grande Fratello” in cambio di prestazioni sessuali da parte di alcuni candidati di sesso maschile.
Si tratta, spiega, di una scelta frutto di una consapevolezza maturata nel tempo:
“Ho cominciato a sentire che il lavoro, tutto quello per cui fino ad allora avevo vissuto, non era più prioritario.”
L’ex direttore racconta che il periodo della pandemia aveva inciso profondamente sulla sua quotidianità, tanto da rendere “i miei sorrisi, i miei entusiasmi sempre più faticosi e le mie giornate sempre meno colorate”.
Uno stato d’animo condiviso già nel 2023 con i colleghi della rivista, informati della sua volontà di lasciare Chi in un futuro prossimo. Dopo un confronto con Marina Berlusconi, sua cara amica nonché editore, avevano trovato una soluzione per alleggerire il carico di lavoro. Tuttavia:
“[…] nel corso di questi ultimi tre anni – prosegue – che sono stati comunque per me costruttivi ed entusiasmanti, quella voce che sentivo dentro di me non aveva mai smesso di parlarmi.”
Seguono i ringraziamenti al Gruppo Mondadori e a tutto lo staff con cui ha collaborato. Non manca un passaggio che sembra fare riferimento all’attacco subito da Corona:
“Esiste e continuerà ad esistere un mondo meraviglioso da raccontare, ma c’è anche uno squallido sottoscala, per fortuna assai più ristretto, fatto da chi vive ai margini, che si nutre di menzogne e di cattiverie, un sottoscala fatto anche da chi assiste a crimini e calunnie mostruose con un ghigno, una ironia, o peggio ancora con un silenzio che delinque quanto il crimine stesso. Avrò modo di spiegarvi meglio tutto quello a cui sto alludendo. Non vedo l’ora di farlo.”