Beyoncé è stata vittima di bullismo

La madre Tina Knowles: "Era molto timida, mi commuovo a parlarne".

Beyoncé vittima di bullismo a raccontarlo la madreBeyoncé vittima di bullismo a raccontarlo la madre
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La madre di Beyoncé, Tina Knowles, ha recentemente rivelato in un’intervista a Vogue che la figlia ha subito atti di bullismo da bambina. Nonostante la sua attuale fama e successo era molto timida e sensibile e questo l’ha portata a sviluppare insicurezze e a soffrire molto in quel periodo. “Beyoncé era molto timida. Ha subito atti di bullismo quando era piccola. Il giorno in cui ha difeso qualcuno non ha difeso se stessa, ha difeso gli altri. Mi commuovo a parlarne. Non avrei potuto essere più orgogliosa di lei.”

Resistere alle negatività

Tina Knowles ha ricordato di aver spronato Beyoncé a non lasciarsi sopraffare dopo il Renaissance Tour, durante il quale la cantante ricevette moltissimi commenti negativi: “Ascolta, se ti lasci abbattere, allora hanno vinto loro. Quindi dovresti andare a lavorare di più. Lavorare di più, mettere insieme le tue capacità e andare là fuori e fare il botto”. Condividendo la clip dell’intervista su Instagram la Knowles ha scritto: “Ogni bambino è diverso! Ma tutti così speciali. Credo che i bambini nascano con la loro personalità. Le mie tre ragazze hanno gestito le cose in modo molto diverso. Impara le loro personalità e rispetta l’individualità. Non confrontare mai i negativi , elogia sempre le differenze positive e fai attenzione alle cose di cui puoi vantartene. Lo amano e incoraggia comportamenti positivi.

Il successo country

Forte di questi insegnamenti, la regina del pop non ha paura delle critiche e ha sfidato l’intero establishment musicale pubblicando un disco country, Cowboy Carter, che sta avendo un successo strepitoso negli Stati Uniti: “Mi sento onorata di essere la prima donna nera con il singolo numero uno nella classifica Hot Country Songs. Ciò non sarebbe successo senza il sostegno di ognuno di voi. La mia speranza è che tra anni, la menzione della razza di un artista, in relazione alla pubblicazione di generi musicali, sarà irrilevante.”

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