Ci sono artisti che sanno surfare benissimo sul crinale che separa (o unisce, fate voi) passato e futuro. Mantenendosi in equilibrio tra nostalgia di quello che è stato e voglia di affrontare quel che sarà senza perdere smalto. A questa schiera appartiene senza dubbio Hilary Duff, tornata a esibirsi dal vivo più in forma che mai lunedì 19 gennaio all’O2 Shepherd’s Bush Empire di Londra.
Dopo dieci anni di silenzio dalle scene, la Duff si ributta dunque nella mischia regalando ai fan qualche spoiler del prossimo album. Durante la serata, infatti, la star ha alternato i brani più amati del suo repertorio (tra i quali Come Clean e Wake Up) alla presentazione in anteprima di tre nuove canzoni da Luck… or Something, in uscita il 20 febbraio.
I fan, in particolare, hanno ascoltato per la prima volta dal vivo Weather for Tennis, Future Trippin e We Don’t Talk. Tre canzoni che mostrano una Duff più matura, ironica, vulnerabile. Perfettamente a suo agio nel raccontare la vita adulta senza perdere leggerezza.
Ma lo show sarà ricordato soprattutto per la scelta di mettere in scaletta – per la prima volta in assoluto – una hit della passato, mai fatta live. Hilary Duff ha finalmente cantato What Dreams Are Made of, canzone simbolo di The Lizzie McGuire Movie (2003). L’accoglienza del pubblico? Un’autentica ovazione, che ha dimostrato tutto l’affetto per il brano inciso alla tenera età di 14 anni.
A proposito della canzone, in una una recente intervista al podcast Therapuss, Hilary ha ammesso: ‟Ora lo amo. Allora era un periodo strano, e non era tecnicamente una mia canzone. Era una canzone di Lizzie McGuire”. Per anni non aveva potuto cantarla dal vivo perché non ne possedeva i diritti. ‟C’era una separazione netta tra me, la mia musica e Lizzie”, ha spiegato ancora. ‟Oggi, quando la canto, provo solo gioia”.
Il concerto londinese ha segnato l’inizio ufficiale del Small Rooms, Big Nerves Tour, che proseguirà a Toronto per poi spostarsi negli Stati Uniti, con date importanti e una residency a Las Vegas. La tournée porterà on stage Luck… or Something, co-prodotto insieme al marito Matthew Koma e da cui è estratto il singolo Roommates che come ha raccontato Duff a People, è ‟una canzone su quando la vita… fa la vita”. Tra figli, responsabilità, insicurezze e il bisogno di ritrovare se stessi.
Da What Dreams Are Made of al nuovo disco, Hilary Duff chiude un cerchio. Lizzie è diventata grande, e noi insieme a lei.

