Il Pride di Milano continua a far parlare di sé per una vicenda che ha poco a che vedere con il clima di festa che ha caratterizzato la manifestazione. Tra carri e ospiti come Elodie, Lorenzo Pezzotti ha pronunciato dal palco alcune pesanti accuse nei confronti di Matteo Salvini, sostenendo che il leader della Lega avrebbe avuto rapporti con alcune sue conoscenti transgender. Lo ha fatto utilizzando termini molto espliciti.
Le sue parole sono diventate virali nel giro di poche ore e sono arrivate anche al diretto interessato. Salvini ha replicato con un messaggio molto breve:
“Ci vediamo in tribunale amico mio.”
In un primo momento Pezzotti era tornato sull’argomento, ribadendo la propria versione dei fatti:
“Ai tempi non c’erano i social, però ci sono ancora le persone vive e vegete. Eravamo insieme a quell’evento e questo si può dimostrare, anche se sono passati più o meno 31 anni. In ogni caso mi metterò in politica. Visto che, se vieni eletto in Parlamento, puoi dire qualsiasi sciocchezza e sei libero di farlo, mi farò votare anch’io. Qualche voto lo prenderò e così sarò libero di dire qualsiasi cosa contro chiunque.”
Ieri, però, il suo tono è cambiato radicalmente. Attraverso alcune storie e post Instagram ha chiesto pubblicamente scusa a Salvini:
“Non so perché abbia detto quello che ho detto. Chiedo scusa a Salvini perché ho raccontato cose che non corrispondono alla mia vita. Sono affermazioni senza senso e non mi spiego perché la mia testa abbia reagito così. Oltretutto, è successo in un contesto in cui quelle cose avevano ancora meno senso. Per questo chiedo davvero scusa. So che non si può tornare indietro, ma chiedo scusa.”
Pezzotti ha spiegato di aver perso lucidità complice il caldo e qualche bicchiere di troppo. Resta ora da capire se Matteo Salvini riterrà sufficienti le scuse oppure se deciderà di portare avanti l’annunciata azione legale.

