Vincenzo Schettini, il prof de La Fisica Che Ci Piace, dopo la sua partecipazione al podcast di Gianluca Gazzoli, BSMT, ha ricevuto una serie di critiche per alcune sue esternazioni. Una in particolare:
“Facevo la mia live, quindi davo il benvenuto, ed era emozionante vedere questi commenti scorrere. E chiaramente io, durante la live, avendo quattro iscritti sul mio canale, costringevo i miei studenti di scuola. Io dicevo ai ragazzi: ‘Oggi pomeriggio devo fare la live su YouTube’. Intanto questi dicevano: ‘Ma perché questo fa lezione il pomeriggio su YouTube?’. Allora dicevano: ‘No, vabbè, ma io c’ho mia nonna che sta in ospedale, non posso’. E io dicevo: ‘Domani interrogo. Io domani interrogo sulla lezione di oggi pomeriggio‘. Quindi io mi ritrovavo i miei 24 connessi live che erano quei poveri disgraziati”
Della vicenda si ne è occupata anche la giornalista Grazia Sambruna, che ha contattato un ex studente, il quale avrebbe confermato il metodo alternativo del professore. Come si legge su MowMag:
“Le sue lezioni, diciamo, non erano ‘tradizionali’. Nel senso che su cinquanta, l’avrò visto massimo cinque volte spiegare alla lavagna. Lui arrivava in aula quasi sempre con lo scopo di rendere ogni ‘lezione’ un video da massimo 10 minuti sul proprio canale YouTube.”
Dopo settimane di polemiche, tentativi di placarle e un passaggio a Sanremo per parlare di dipendenze, Schettini ha deciso di fornire la sua versione dei fatti attraverso il programma di Italia1 Le Iene:
“Non ho mai costretto. Erano dei compiti a casa che loro dovevano fare ma non c’era nessuna forma di costrizione. Erano dei compiti. Poi, su come far lavorare i ragazzi, esiste la libertà di insegnamento. […] La storia dei voti in più è vera, ma è libertà didattica. L’incentivo era voluto affinché loro studiassero, era un dopo scuola senza chiedere una lira di dopo scuola. Le assenze che ho fatto sono coperte con i permessi, tutto regolare.”
Sambruna, coinvolta nel servizio andato in onda ieri sera, ha sollevato anche la questione degli oltre 100 video rimossi da YouTube. Se non c’era nulla di anomalo, perché rimuoverli? A questa domanda il professore influencer ha risposto:
“Ho cancellato i video perché mi ero fatto prendere dal panico, ma sono stato ingenuo. È stata una sofferenza, perché erano i miei video più belli. Li caricherò di nuovo.”
La giornalista, su X, ha dichiarato di non aver gradito il servizio de Le Iene perché, a suo avviso, sarebbe risultato di parte, e ha aggiunto:
“L’unica cosa positiva del servizio appena andato in onda è QUANTO SPUDORATAMENTE sia stato di parte. Ah, ovviamente MI DISSOCIO da quel “servizio” di propaganda a un influencer sotto contratto con la presidenza del consiglio e il ministero dell’istruzione (sì, fa già ridere così)🎪. Non finisce certo qui. Ci leggiamo presto 🏴☠️”
Vedremo come si evolverà questa vicenda e quali altri dettagli emergeranno nei prossimi giorni.

