“Spaceman” di Johan Renck
Terapia spaziale per cosmonauti depressi con ragni domestici.


“Ti amo, facciamo un bambino! Ah, sei incinta? Quindi parto per lo spazio per quasi un anno”. Poi, dopo sei mesi: “Mi dispiace che ce l’hai con me. Ma fortuna che il terapista alieno qui mi ha aiutato a superare il trauma”. Potrebbe essere questo il riassunto di Spaceman, film disponibile su Netflix che vede protagonista Adam Sandler.
Nella trama diretta dal regista svedese Johan Renck, Jakub è un cosmonauta della Repubblica Ceca che viene inviato nello spazio per prelevare dei campioni di una misteriosa nube fatta di polvere viola-rosa chiamata Chopra, vicino Saturno. L’uomo è sposato con Lenka che, dopo essere rimasta incinta sulla Terra, si è stufata di lui e della sua assenza. Non lo vuole sentire e vuole lasciarlo. Anche se nessuno recapita il messaggio che la donna registra per comunicare le sue intenzioni, a sorge il leggerissimo sospetto che non tutto vada benissimo e non è proprio una Pasqua tutto solo sull’astronave.