Can Yaman, dopo il blitz antidroga a Instanbul: “la stampa turca è cattiva con me”


Ieri il nome di Can Yaman è finito al centro dell’attenzione mediatica dopo il fermo avvenuto in Turchia durante un’operazione antidroga condotta in diversi night club di Istanbul. L’attore, protagonista della serie “Sandokan“, era stato inizialmente portato all’Istituto di medicina forense per accertamenti insieme ad altri volti dello spettacolo, tra cui l’attrice Selen Görgüzel.
Le autorità stavano infatti effettuando test per verificare l’eventuale consumo di sostanze stupefacenti nell’ambito di un’indagine che da settimane coinvolge locali notturni e presunti traffici di droga.
A poche ore dalla diffusione della notizia, sempre ieri, è arrivato l’aggiornamento: come riportato dall’ANSA, Yaman è stato rilasciato dopo gli accertamenti, risultando coinvolto solo in quanto presente nel club durante il blitz della polizia.
L’attore oggi ha pubblicato un post Instagram, uno scatto davanti al Colosseo, scelto appositamente per parlare ai fan italiani e a tutti coloro che hanno letto le notizie che lo riguardavano:
“Cara stampa italiana, da sempre la stampa turca è cattiva con me, ma non è una novità! Pero voi no! Per favore non fate anche voi l’errore di fare copia incolla delle notizie che arrivano dal Bosforo. Ma vi pare che vado in giro nei locali con delle sostanze in un periodo dove la polizia fa indagini a tappeto arrestando molte persone famose? Se fosse stato minimamente vero, non sarei stato rilasciato in cosi poco tempo e in grado di tornare in Italia il giorno dopo. Vi voglio bene.”
Una dichiarazione attraverso la quale sottolinea di essere estraneo a qualsiasi ipotesi circolata sui media e sulla stampa italiana e non.