CdA Rai si esprime sulla questione Barbareschi–Ranucci: “C’è un dovere di lealtà aziendale al quale nessun collaboratore può sottrarsi”


Domenica sera, dopo la puntata di “Report” condotto da Sigfrido Ranucci, Luca Barbareschi ha salutato il pubblico di “Allegro ma non troppo” con una polemica diretta proprio al collega che lo aveva preceduto:
“Vorrei ringraziare il grande conduttore di Report e ricordargli che mi chiamo Luca Barbareschi. Lui fa fatica a dirlo, gli costerebbe poco dire che dopo il suo programma c’è il nostro ma gli fa fatica. Allora gli voglio ricordare che non dovrebbe fare fatica perché il suo consulente commerciale è quello che mi sta spiando da due anni. L’ho letto sui giornali, per questo verrà querelato. E visto che mi spiate, io non spio voi ma ricordatevi il nome almeno. Watch out baby, stai attento.”
Alle parole dell’attore e conduttore è seguita la replica di Ranucci, che su Facebook ha commentato l’accaduto in questi termini:
“Indegno sproloquio di Luca Barbareschi frutto di una campagna di fango esercitata da Il Giornale contro Gian Gaetano Bellavia che è stato vittima di un furto, e che nessun organo giudiziario ha accusato di spionaggio o dossier. A Barbareschi, Report e il suo consulente fanno comodo solo per il traino, visto che ha espressamente chiesto di essere posizionato dopo di noi. Un abbraccio sempre più forte al nostro consulente.”
La vicenda, che coinvolge anche Il Giornale — diretto da Tommaso Cerno, co-conduttore di Domenica In — ha chiamato in causa anche la Rai. Il CdA dell’azienda ha diffuso una nota ufficiale:
“Tocca ricordare un’ovvietà: non si può usare uno spazio Rai per dare addosso a un altro programma Rai, con minacce annesse. Visto quanto accade, è però necessario ribadirlo, all’indomani della pesante e scomposta polemica contro Sigfrido Ranucci inscenata da Luca Barbareschi in apertura del suo programma “Allegro ma non troppo”. C’è un dovere di lealtà aziendale al quale nessun collaboratore può sottrarsi. Ma lo stesso principio vale analogamente anche per Tommaso Cerno: il Giornale può fare naturalmente tutte le campagne che vuole contro Report, ma il suo direttore, finché è sotto contratto con la Rai, si deve astenere da qualsiasi commento negativo nei confronti di altri prodotti e soggetti dell’azienda che in questo periodo lo paga.”
