Chiara Ferragni la sentenza: assolta per l’accusa di truffa aggravata


Poche ore fa, Chiara Ferragni si è presentata al Tribunale di Milano per la sentenza del procedimento per truffa aggravata.
Il caso riguarda la beneficenza opaca legata alle vendite dei pandori e delle uova di Pasqua associate al suo brand.
Le accuse contestano all’imprenditrice di aver indotto in errore i consumatori, facendo credere che la quota destinata alla beneficenza dipendesse dal numero di prodotti venduti, quando in realtà la donazione era una cifra fissa stabilita in precedenza.
Secondo quanto riportato dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza, questa comunicazione non trasparente avrebbe generato un profitto stimato in circa 2,2 milioni di euro.
Al suo ingresso in tribunale, Ferragni ha dichiarato alla stampa di sentirsi “tranquilla e fiduciosa”.
Alle ore 15:30 circa Ferragni è uscita dall’aula dichiarando che:
“È andata bene, dopo due anni è finito un incubo. Volevo ringraziare tutte le persone che mi sono state vicine in questo momento. Sono stati anni duri, grazie ai miei avvocati e a tutte le persone che hanno creduto in me. […] Ringrazio i miei follower perché sono quello che sono anche grazie a loro. In aula mi sono commossa, penso che sia normale. È stato un bel momento, siamo tutte persone umane. Sono contenta di poter parlare finalmente dopo due anni in cui non ho detto niente per rispetto delle istituzioni e per il rispetto di questo procedimento. Sono contenta di potermi riappropriare della mia voce.“
Dall’inviato de “La Volta Buona“, in diretta su Rai 1, si apprende che Chiara è stata assolta poiché c’è stato il “non luogo a procedere perché non è stata riconosciuta l’aggravante“.