La drammatica storia di Giulia Cecchettin, uccisa per mano di Filippo Turetta l’11 novembre 2023, diventerà presto un film.
A pochi giorni dalla conferma in via definitiva dell’ergastolo per Turetta, emergono dettagli sull’adattamento cinematografico del libro edito da Rizzoli “Cara Giulia”, scritto a quattro mani dal padre della ragazza, Gino Cecchettin, e da Marco Franzoso.
Nel libro, Gino – attraverso una lunga lettera – descrive il carattere e le ambizioni di Giulia, denuncia gli esiti della cultura patriarcale come terreno fertile per i femminicidi e trasforma il dolore per la scomparsa della figlia in un’occasione per riflettere su questa drammatica realtà.
Come si legge su Adnkronos, a dirigere “Se domani non torno”, questo il titolo, sarà Paola Randi, con la sceneggiatura di Lisa Nur Sultan e la produzione di Notorious Pictures.
Il film dovrebbe uscire nel 2026, ma non ci sono ancora dettagli sugli interpreti.
Portare la storia di Giulia al cinema non significa trasformare il dolore in spettacolo, ma dare voce a ciò che la sua morte continua a rappresentare: una ferita collettiva che non può essere ignorata. L’arte ancora una volta può diventare strumento per fare luce su ciò che spesso preferiamo non vedere.

