Oprah Winfrey: magra col “trucco”

Un controverso farmaco come "aiuto" per gestire la perdita di peso eccessivo.

Oprah Winfrey: magra col "trucco".Oprah Winfrey: magra col "trucco".
Lifestyle

Storicamente alle prese con le fluttuazioni di peso, Oprah Winfrey è diventata una potente portavoce di alcuni farmaci rivoluzionari utilizzati all’interno di percorsi dietetici specifici. Inizialmente titubante nel fare affidamento su un’iniezione settimanale (“Pensavo che usare i farmaci fosse come prendere una scorciatoia”, ha dichiarato durante una tavola rotonda con medici e dietisti), la regina della televisione americana ha recentemente abbracciato questa soluzione, parlando pubblicamente della sua esperienza.

Dopo essere arrivata fino a 107 chilogrammi, la Winfrey è riuscita a perdere peso e ora pesa 75 chilogrammi, appena tre chilogrammi sopra il suo peso target. In una recente intervista alla rivista People ha espresso un senso di sollievo e riscatto affermando: “Sapere che esiste una ricetta approvata dal medico per mantenere un peso sano mi dà un senso di sollievo, come un dono, qualcosa da non nascondere”.

Il nome del farmaco in questione è Ozempic e, insieme ai suoi farmaci “gemelli” Wegovy, Mounjaro e Zepbound, è stato recentemente approvato dalla FDA come specifico per l’obesità, guadagnando un’enorme popolarità negli Stati Uniti. Tuttavia, questa popolarità ha portato anche a carenze di approvvigionamento, con effetti negativi sui pazienti che fanno affidamento su questi farmaci per gestire il diabete. Inoltre, non mancano le controversie sugli effetti collaterali che possono derivare dall’assunzione non controllata di tali farmaci, su cui non c’è ancora una letteratura medica sufficiente.

Nella sua confessione, Oprah Winfrey (che compirà 70 anni a gennaio), offre una nuova prospettiva sulla complessità della perdita di peso. “Per 25 anni, essere presa in giro perché ero in sovrappeso è stato un passatempo nazionale. Sono stata incolpata e svergognata e, di conseguenza, ho incolpato me stessa. Ho capito tuttavia di avere una predisposizione che nessuna forza di volontà poteva controllare, come una malattia nel cervello”.

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