Mattinata difficile per chi lavora online. Come molti siti stanno confermando, infatti, si registrano diversi problemi nell’accedere a piattaforme e applicazioni di vario tipo, dal gaming all’editing grafico, dall’e-commerce allo smart-home. Servizi ormai divenuti fondamentali risultano bloccati o fortemente rallentati a livello globale. La causa? Tutta colpa di Amazon. Come spiega l’agenzia Reuters, un grave malfunzionamento della piattaforma cloud Amazon Web Services (AWS) ha reso irraggiungibili molti sistemi.
L’origine del problema sarebbe localizzata nella regione US-EAST-1, in Virginia, dove AWS ha comunicato “errori e latenze elevate” nelle sue infrastrutture (Fonte: The Guardian). In particolare a essere coinvolte sono alcune delle piattaforme più popolari come si vede anche tramite il monitoraggio via Downtetector. Coinvolti, tra i tanti, G-Mail, WordPress, Canva, Roblox, Fortnite, Signal, Duolingo, Roblox, Snapchat e servizi di e-commerce e smart-home legati ad Amazon (tra cui Alexa).
L’impatto del problema risulta particolarmente ampio dal momento che AWS supporta una gigantesca mole di servizi web, applicazioni mobili, dati aziendali e infrastrutture di cloud computing. Quando una regione chiave come US-EAST-1 va in difficoltà, tra l’altro, il disagio si propaga rapidamente non solo in maniera diretta, ma anche in tutti i sistemi che ne dipendono indirettamente. Come si legge su Guardian, “le decine di migliaia di segnalazioni sono solo la punta dell’iceberg”
AWS ha comunicato che è al lavoro su “più percorsi paralleli” per accelerare la ripresa dei servizi e che manterrà aggiornati gli utenti. Nel frattempo c’è solo da mettersi attesa mentre l’azienda procede con gli interventi di ripristino.

