Annalisa: “Liberi di affermare la propria esistenza”

“Ogni persona deve avere la libertà di scegliere la vita che desidera”.

Annalisa: “Liberi di affermare la propria esistenza”Annalisa: “Liberi di affermare la propria esistenza”
Pride 2024

Annalisa è stata la madrina del trentesimo Roma Pride 2024 e ha voluto sottolineare a gran voce che tutti devono avere la possibilità di seguire le proprie inclinazioni. Insieme alla cantante anche tanti volti dello spettacolo, tra cui Big Mama, Sarah, la neo vincitrice di Amici e la comica Brenda Lodigiani.

Un problema da risolvere

La libertà è un concetto chiave che si dà per scontato, ma che scontato non è”, ha sottolineato Annalisa. “Ogni persona deve avere la possibilità di seguire le proprie inclinazioni, le passioni e i sogni di vita e di carriera. Deve essere libera di affermare la propria esistenza e personalità. Il fatto che ancora oggi certe scelte non siano tutelate è un problema che si deve risolvere. L’urlo del Pride, grazie anche alla musica pop, deve arrivare il più lontano possibile e a più persone possibili, molti non sanno che cosa significa questo evento”.

I diritti della comunità Lgbtqia+

Annalisa si dice anche preoccupata e dispiaciuta “perché trovo abbastanza incredibile che ancora oggi, nel 2024, certi temi non siano vissuti come scontati. Per me è scontato che ogni persona debba avere la libertà di scegliere la vita che desidera e debba avere dei diritti. Non è così. Ma i problemi, a volte, possono essere trasformati in opportunità”. Infine, la cantante ha spiegato che essere al Pride “è un’emozione diversa. Ci sono tanti aspetti che entrano in gioco, non c’è solo la mia musica. C’è un messaggio importante da veicolare: è un’occasione unica per attirare l’attenzione sui diritti della comunità Lgbtqia+ e di tutti. Inoltre partecipare a questa grande parata è la realizzazione di un sogno, perché significa che le parole delle tue canzoni vanno oltre te, che quel seme piantato in mezzo a tante parole può germogliare nella coscienza delle altre persone”.

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