Laura Pausini continua a essere al centro del dibattito social (e musicale) con il suo progetto di cover, in particolare con la reinterpretazione più recente. Venerdì 16 gennaio è uscita, infatti, il duetto con Julien Lieb sulle note de La Dernière Chanson, versione francese di Due Vite di Marco Mengoni. Fin da subito, i social si è diviso con reazioni contrastanti e utenti che hanno detto la loro sotto i post della cantante.
Anche Fiorello ha voluto interviene nel dibattito e lo ha fatto nel corso de La Pennicanza lunedì 19 gennaio. Rosario ha usato la sua consueta ironia ma si è espresso in maniera decisa partendo da un titolo di giornale “Certe canzoni non si toccano. Laura Pausini nella bufera per la cover di Marco Mengoni”. Da qui, la riflessione netta e appassionata sul valore delle canzoni e sul senso stesso delle cover.
“Sono molto arrabbiato per questa notizia”, commenta Fiorello. “Marco Mengoni è un essere umano. Nulla contro di lui, ma i fan non possono gettare fango su chi si “permette” di cantare una canzone. Se davvero le canzoni fossero intoccabili, Frank Sinatra cosa avrebbe dovuto dire quando io ho cantato le sue?”.
Lo showman difende apertamente Laura Pausini e allarga il discorso alla musica come patrimonio collettivo. “Una cover è un omaggio, un segno di stima. Mengoni avrà anche ringraziato Laura. Ricordatevi che le canzoni sono di tutti: non esiste che una canzone sia intoccabile, tutti abbiamo fatto cover di brani che sono stati pietre miliari”.
Un intervento che rilancia il tema del rispetto artistico e del rapporto tra interpreti e fanbase, sottolineando come la carriera di Laura Pausini sia da sempre legata alla condivisione internazionale della musica.
Nel resto della puntata è arrivata anche la telefonata a sorpresa – solo apparente – di Milly Carlucci, smascherata poi come imitazione di Giulia Vecchio, presente in studio nel finale. E non è mancata neppure una stoccata a DAZN sulla programmazione del tennis, prima dei saluti conclusivi.

