Stasera in prima serata su Italia 1, va in onda Harry Potter e i Doni della Morte – Parte 2, l’epico capitolo conclusivo della saga nata dalla penna di J.K. Rowling. Un film-evento che segna la fine di un viaggio lungo dieci anni e che ha conquistato milioni di spettatori in tutto il mondo. Il mondo magico è ormai sull’orlo del collasso. Lord Voldemort, padrone di Hogwarts e del potere oscuro, è determinato a eliminare una volta per tutte Harry Potter e gli ultimi seguaci di Silente. Mentre i Mangiamorte seminano terrore, Harry, Ron ed Hermione portano avanti una missione disperata: distruggere gli ultimi Horcrux rimasti. La loro impresa li conduce alla Gringott, la banca dei maghi ritenuta inespugnabile, da cui riusciranno a fuggire solo liberando un drago dalle segrete e volando verso Hogwarts, destinata a diventare il teatro della battaglia finale. La Battaglia di Hogwarts esplode con tutta la sua potenza, tra incantesimi, sacrifici e perdite dolorose. In mezzo al caos, Harry scopre la verità più sconvolgente dell’intera saga. Tra il bianco di Silente e il nero di Piton esiste una zona grigia, rivelata da una lacrima che cambia il destino del mondo magico. Consapevole di ciò che deve fare, Harry si dirige verso la Foresta Proibita, pronto ad affrontare Voldemort e ad accettare anche la possibilità della morte. Il duello finale tra il ragazzo che è sopravvissuto e il Signore Oscuro chiude una delle saghe cinematografiche più amate di sempre.
Curiosità e retroscena rendono questo capitolo ancora più iconico. J.K. Rowling pretese che la battaglia si svolgesse il 2 maggio 1998, data simbolica nella cronologia della saga. Alan Rickman, unico a conoscere in anticipo i segreti di Piton, costruì un’interpretazione destinata a restare nella storia del cinema. E ancora, per la prima volta Hogwarts fu ricreata interamente in digitale e Daniel Radcliffe ruppe oltre 80 bacchette magiche durante le riprese dell’intera serie. Non a caso, è anche l’unico film che non si chiude con una battuta di Harry, ma con le parole di Albus Severus Potter, simbolo di un futuro nato dal sacrificio.

