Australian Open, Matteo Berrettini si ritira per un dolore agli addominali obliqui


L’Australian Open 2026 perde Matteo Berrettini prima ancora del suo debutto. Il tennista romano ha deciso di ritirarsi dal torneo nei giorni immediatamente precedenti al primo turno, una scelta maturata dopo segnali fisici sempre più preoccupanti e diventata inevitabile alla vigilia dell’inizio dello Slam.
L’allarme era scattato già qualche giorno fa. Berrettini aveva infatti rinunciato a scendere in campo in un impegno di esibizione programmato a Melbourne, lasciando intendere che qualcosa non stesse andando per il verso giusto. Da quel momento, la sua presenza nel tabellone era apparsa in dubbio: allenamenti ridotti, assenze dai campi e alcuni (troppi) silenzi che hanno trovato conferma con la cancellazione della conferenza stampa prevista alla vigilia del torneo.
Il problema è ancora una volta agli addominali, in particolare agli obliqui, una zona che negli ultimi anni ha rappresentato uno dei punti più fragili della sua carriera. Nonostante un periodo di preparazione intenso, il dolore non si è risolto del tutto, rendendo impossibile affrontare un match di primo turno al meglio dei cinque set senza correre rischi seri.
Berrettini ha spiegato la sua decisione attraverso un messaggio sui social:
“Mi dispiace tantissimo dovermi ritirare. Giocare in Australia è sempre speciale per me e, dopo quattro settimane di lavoro molto duro, non vedevo l’ora di scendere in campo. Purtroppo ho sentito di nuovo fastidio agli addominali e non sono nelle condizioni giuste per competere a questo livello”.
Berrettini avrebbe dovuto affrontare uno degli avversari più attesi del primo turno, Alex de Minaur. Al suo posto entrerà dunque il lucky loser Mackenzie McDonald.
Negli ultimi anni la carriera di Berrettini è stata segnata da un’alternanza crudele di rientri promettenti e stop improvvisi. Un tentativo, questo di proteggere il resto della stagione e, più in generale, la sua carriera. Melbourne, ancora una volta, dovrà aspettare.