Ieri sera, chi ha avuto la fortuna di assistere al concerto di Annalisa al Palazzetto dello Sport di Roma ha ricevuto un’inaspettata sorpresa.
Elodie è salita sul palco insieme a lei e il pianista ha iniziato a suonare le inconfondibili note de “L’appuntamento”, la celebre canzone di Ornella Vanoni, diventata anche l’iconica sigla di “Belve“, il programma condotto da Francesca Fagnani.
Il pubblico ha esultato due volte: vedendo l’ingresso di Elodie e poi nel momento in cui ha realizzato che stavano facendo un tributo alla cantante scomparsa la notte del 21 novembre per un arresto cardiocircolatorio.
Visibilmente commosse, poiché entrambe avevano avuto l’onore di conoscere Ornella, hanno duettato fondendo le loro voci così diverse ma perfettamente armonizzate: sulla stessa onda di ricordi e stima per una cantante destinata a rimanere eterna.
Tempo fa, da Fazio, Vanoni, complimentandosi con Elodie, le disse:
“Di ragazze belle ce ne sono, no? Però esiste l’intelligenza del corpo, ovvero il fatto di saperlo muovere in un certo modo: questa è intelligenza del corpo. La sensualità è movimento. E, modestamente, ce l’avevo anch’io.”
Annalisa, nel 2021, si era esibita sulle note di una canzone di Ornella durante la serata delle cover di Sanremo, “La musica è finita”. Tre carriere che, in qualche modo, si sono intrecciate e che si sono incontrate di nuovo, almeno simbolicamente, davanti a un pubblico commosso per la recente scomparsa di una donna di talento, dotata anche di tanta ironia.
Ornella Vanoni ha scritto una parte indelebile della nostra storia musicale, oggi sono voci come quelle di Annalisa, Elodie e di tante altre artiste a raccoglierne l’eredità. Per continuare a portare avanti quella libertà, quell’ironia e quella grazia che lei ha insegnato a tutte e a tutti noi.

