Eric Dane, le ultime parole alle figlie: “Vivete il presente e non arrendetevi mai”


Eric Dane, morto il 19 febbraio in seguito a complicanze dovute alla SLA, ha lasciato alle figlie un’eredità che va ben oltre qualsiasi patrimonio materiale. Durante un’intervista per lo show Netflix “Le ultime parole famose”, l’attore si è rivolto direttamente alla telecamera sapendo che la puntata sarebbe stata pubblicata solo dopo la sua scomparsa e ha lasciato un messaggio destinato alle sue due figlie, Billie e Georgia.
Come si legge su Chi, si tratta di quattro suggerimenti maturati nel corso della malattia. Il primo riguarda la capacità di non restare intrappolati nel senso di colpa per ciò che è stato o per ciò che non è stato, né di vivere nell’angoscia del futuro. La vita, dice, è nel presente:
“Primo, vivi ora, proprio ora, nel presente. È difficile, ma ho imparato a farlo. Per anni mi sono perso mentalmente, vagando nei miei pensieri per lunghi periodi, sprofondando nella preoccupazione e nell’autocommiserazione, nella vergogna e nel dubbio. Ripensavo alle decisioni, mi mettevo in discussione. “Non avrei dovuto farlo. Non avrei mai dovuto fare quello.” Basta. Il passato fa suscitare rimpianti. Il futuro è imprevedibile. Quindi dovete vivere il presente.”
Un ulteriore suggerimento riguarda le passioni, ciò che dà energia e senso alle giornate:
“Secondo, innamoratevi. Non necessariamente di una persona, anche se lo consiglio. Ma innamoratevi di qualcosa. Trovate la vostra passione, la vostra gioia, ciò che vi fa venire voglia di alzarvi al mattino. Io alla vostra età mi sono innamorato della recitazione.”
Le ha invitate a scegliere con cura le persone da avere accanto e a coltivare relazioni autentiche:
“Terzo, scegliete con attenzione i vostri amici. Trovate le vostre persone e permettete loro di trovare voi, e poi datevi a loro. I migliori vi restituiranno tutto. Senza giudizi. Senza condizioni. Senza domande. Siate presenti. E amate i vostri amici con tutto ciò che avete. Teneteveli stretti. Vi intratterranno, vi guideranno, vi sosterranno e alcuni vi salveranno.”
L’ultimo messaggio è un invito alla resilienza, ad affrontare le prove della vita con dignità:
“Infine, combattete con ogni parte di voi e con dignità. Quando affrontate delle sfide, di salute o di altro tipo, combattete. Non arrendetevi mai. Lottate fino all’ultimo respiro. Questa malattia sta lentamente portando via il mio corpo, ma non porterà mai via il mio spirito. Questo è il mio superpotere. Mi rialzo subito e continuo a tornare. Mi rialzo ancora e ancora e ancora. Mark dice che sono come un gatto. Solo che un gatto ha nove vite, e io sono alla numero 15, facilmente. Quindi quando qualcosa di inaspettato vi colpisce, e succederà, perché questa è la vita, combattete e affrontatelo con onestà, integrità e grazia, anche se sembra insormontabile.”
Un messaggio lucido, pronunciato con la consapevolezza che non avrebbe potuto ripeterlo nel momento del bisogno.