Paola Iezzi è stata ospite di Giulia Vecchio a “Hot Ones Italia“, disponibile nel catalogo di RaiPlay. Le interviste dello show non sono scomode per le domande sulla vita privata o lavorativa: a renderle un vero inferno sono le “innocenti” alette condite con salse sempre più piccanti, capaci di togliere il fiato. Nei 10 step di piccantezza, gli ospiti devono mantenere il focus sulle domande mentre in bocca sembra passare la lava del Krakatoa.
Paola, tuttavia, se l’è cavata più che dignitosamente, pur avendo ammesso che il cibo hot non è tra i suoi preferiti. Nel corso dell’intervista ha ripercorso diversi momenti della sua carriera: dagli esordi come corista di Max Pezzali, ai 10 mesi trascorsi in Svezia per produrre un album, fino al ritorno a Sanremo nel 2023.
Tra gli aneddoti più interessanti, quello legato al debutto all’Ariston insieme alla sorella Chiara. Il brano “Amici come prima”, vincitore del Festival nel 1997, era stato inizialmente scartato proprio da Claudio Cecchetto, loro talent scout:
“Con Claudio non c’era un rapporto amicale, c’era un rapporto di rispetto, di lontananza. Claudio è stato la prima persona a cui abbiamo portato il demo del nostro primo disco e lui non lo ha voluto produrre. Così siamo andate in Sony, che ci ha fatto subito il contratto. Da lì in poi ci siamo un po’ allontanate perché lui non credeva nel nostro progetto. In seguito ci chiamò e ci chiese: ‘Ma quella canzone che ha vinto Sanremo era nella cassetta che mi avevate mandato?’. Ebbene sì, era proprio in quella cassetta.”
Un racconto che conferma come un “no” possa trasformarsi in una svolta: non incontrare il gusto di un produttore non equivale a un verdetto definitivo.
Paola ha poi espresso il desiderio di tornare nella giuria di X Factor, programma in cui sente di poter mettere a servizio competenze ed esperienza. E, alla domanda su chi vedrebbe bene al tavolo dei giudici in caso di sostituzioni, ha fatto due nomi: Fiorella Mannoia e Brunori Sas, che a suo avviso sarebbero perfetti per il ruolo.

