I resti del sommergibile Titan sono stati recuperati: “Trovati anche presunti resti umani”

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Attualità e Cronaca

Il sommergibile Titan, affondato nell’Atlantico il 18 giugno scorso con cinque persone a bordo, è stato scoperto e recuperato dalla Guardia Costiera statunitense.

Al suo interno, riferisce il servizio stampa del dipartimento, sono stati ritrovati quelli che è ragionevole ritenere siano resti umani, probabilmente appartenenti ai passeggeri deceduti all’interno del batiscafo della OceanGate e che ora verranno consegnati ad appositi centri specialistici per le dovute analisi e catalogazioni, mentre le indagini continuano.

“Gli ingegneri della sicurezza della Commissione investigativa sugli incidenti marittimi della Guardia costiera degli Stati Uniti hanno individuato e rimosso i rimanenti relitti del Titan e le prove dal fondo dell’Oceano Atlantico settentrionale”, si legge nella nota.

La tragedia del Titan era iniziata il 18 giugno, quando il sommergibile della OceanGate, partito per una spedizione sul fondo dell’oceano per ammirare il relitto del Titanic, aveva perso i contatti con la terraferma.

La ricerca è proseguita ben oltre il limite di tempo massimo calcolato in base alla quantità di ossigeno respirabile all’interno del batiscafo. Poi, però, è invalsa l’ipotesi che il sottomarino, in realtà, fosse imploso durante il tragitto verso le profondità dell’oceano.
I passeggeri del Titan sarebbero pertanto morti prima della fine della riserva d’ossigeno.

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