Non tutti gli uomini etero si riconoscono nel cliché del maschio alfa, dell’uomo che non deve mostrare sentimenti o debolezze. Ci sono persone che rivendicano il proprio lato femminile e che sono aperte alle possibilità, senza farsi problemi legati alla reputazione da “uomo vero”.
Durante l’intervista a “Ciao Maschio“, rilanciata da Biccy, Gilles Rocca ha parlato della sua educazione in una famiglia in cui le donne avevano il vero potere:
“Il maschio alfa? Mi sento quasi più una donna che un uomo, ho un lato femminile preponderante, sì l’estetica è molto mascolina. Forse avendo avuto un’educazione molto forte da parte di mia madre ho appreso tanto, quella che comanda in casa è mia madre. Mi ha fatto capire quanto è importante tirar fuori il lato femminile. Sono stato maschio fino a un certo punto […] ma in realtà nascondevo tantissime fragilità che, con il passare degli anni, sono riuscito ad accoglierle. E dopo i 40 anni la mia vita è diventata una valle di lacrime, perché mi emoziono per ogni cosa, sono grato veramente a tutto quello che mi è successo, al tipo di carriera che sto facendo.”
L’attore ha poi affermato, con estrema sincerità, di essere pronto ad assecondare un’eventuale attrazione per un uomo qualora dovesse arrivare:
“[…] non trovo neanche che sia una questione di apertura, ma che sia una cosa naturale. Cioè, rispettare quello che è la tua pulsione, quello che ti piace, ciò che senti.”
Nel corso della sua vita ha raccontato che non sono mancate occasioni, ma finora non ha mai ricambiato l’interesse ricevuto.
La sua posizione rappresenta un modo sano e libero di vivere il proprio orientamento, scardinando ruoli di genere rigidi che spesso limitano l’espressione della sensibilità e degli istinti più autentici.
In un panorama ancora pieno di stereotipi, testimonianze come quella di Gilles Rocca ricordano che la libertà di essere sé stessi — al di là dei ruoli imposti — è una forma di forza, non di debolezza.


