Un disco da fan. Così Laura Pausini definisce lo spirito che anima il suo nuovo progetto di cover, Io canto 2, disponibile dal 6 febbraio per Warner Music a vent’anni esatti dal primo capitolo. L’artista, che è tra le protagoniste musicali della Cerimonia di Apertura di Milano Cortina 2026 a San Siro, si confronta, dunque, con alcune canzoni della storia discografica italiana e non solo alle quali si sente particolarmente legata.
TDopo La mia storia tra le dita (con tanto di controversia annessa) e La Dernière Chanson (anche qua, la valanga di critiche non è mancata), arriva ora 16 marzo in duetto con Achille Lauro. Focus track dell’album, il brano è certamente tra le rivisitazioni meglio riuscite del disco con la sua veste cinematografica, senza perdere l’anima viscerale dell’originale.
È la stessa Pausini che racconta l’amore per questa canzone fin dal primo ascolto. “Non so se 16 marzo sia la mia preferita di Lauro, però ha qualcosa di speciale per me. La amo da quando è uscita. La cantavo molto spesso e poi gli scrivevo: ‘Mi scriveresti una canzone tipo 16 marzo?‘”.
Spiega ancora, prima di cantarla live in occasione dello speciale showcase di presentazione di Io Canto 2. “Ha per me un approccio molto emotivo e anche spirituale. Forse non ho mai vissuto veramente questa storia, ma la vivo talmente forte dentro di me che mi smuove”.
Dal canto suo, Achille Lauro non nasconde l’emozione (né l’orgoglio): “La verità è che ci assomigliamo veramente tanto. Laura ha un’energia pazzesca ed è un’artista che stimo profondamente. È l’unica artista che si è costruita un ecosistema e una vera carriera globale. In un’epoca in cui la globalizzazione appiattisce tutto, ‘16 marzo’ cantata da una star mondiale come lei è un mezzo enorme per portare il nostro background culturale nel mondo”.
Il loro legame affonda le radici lontano, da quel Sanremo di Rolls Royce che aveva stregato Laura. “Mi sono un po’ ossessionata dalla sua interpretazione… l’ho stalkerato forse? No, io stalkerato? No, no, no”, scherza.
“Mi piace il suo modo di vivere questo mestiere: con una passione fisica ed emozionale. È maniaco dei dettagli, e questa cosa a me fa impazzire. Ho sempre desiderato fare qualcosa insieme e adesso siamo qua. Qualcosa di magico è successo”, conclude Pausini.
Il singolo e l’album sono accompagnati dal videoclip diretto da Gabriele Savino (xPuro), produzione Borotalco. Il tutto a pochi giorni dalla nuova avventura che vede Laura sul palco del Festival di Sanremo in qualità di co-conduttrice con Carlo Conti. Un ruolo per il quale, ha rivelato, viene corteggiata dalla Rai da oltre dieci anni. Ma solo ora – complici anche i consigli e l’incoraggiamento di Pippo Baudo – si sente davvero pronta. E allora si torna in riviera, là dove tutto è cominciato.

