È un periodo di grande esposizione per Laura Pausini e, si sa, questo comporta aspetti positivi ma anche inevitabili polemiche. Dopo gli attriti con Gianluca Grignani per le modifiche al testo de “La mia storia tra le dita” e qualche malumore legato alla cover di “Due vite” di Marco Mengoni, ora il bersaglio è la sua esibizione alla cerimonia di apertura delle Olimpiadi Invernali Milano Cortina 2026.
Davanti a oltre 60mila persone presenti allo stadio di San Siro, Pausini ha interpretato l’Inno di Mameli. Una scelta non casuale essendo tra le artiste italiane più conosciute e apprezzate anche all’estero. Eppure, sui social il pubblico non è stato tutto della stessa opinione. Da una parte chi si è emozionato ascoltando la sua versione orchestrale. Dall’altra chi ha parlato di eccesso di enfasi, sostenendo che l’inno nazionale non si presti a particolari “mielismi”.
Laura ha pubblicato su Instagram un carosello di foto e video, incluso il momento della performance, diventato virale in pochi minuti. I commenti risultano disattivati, ma il post ha raccolto una pioggia di like e condivisioni. Tra questi, uno in particolare non è passato inosservato: quello di Céline Dion, considerata da molti nell’Olimpo delle voci più straordinarie al mondo. Un dettaglio che non è sfuggito ai fan, soprattutto perché Pausini in passato ha più volte espresso il desiderio di duettare con lei. Chissà che questo gesto non sia un piccolo segnale.
Al di là delle polemiche, la prima a dirsi soddisfatta è stata proprio Laura, che ha condiviso così le sue emozioni:
“È stato un onore e un’emozione indescrivibile poter cantare l’Inno della nostra Nazione davanti al nostro amato Presidente Mattarella e di fronte al mondo alla cerimonia di apertura dei Giochi Olimpici invernali Milano Cortina 2026. Insieme al Maestro Andrea Farri in questi ultimi mesi abbiamo pensato e preparato questa versione dell’Inno orchestra e voce che spero vi sia piaciuta. Io ringrazio per avermi seguita con amore e per avermi aspettata con pazienza dai miei impegni da montagne russe e ringrazio tutti i musicisti che mi hanno accompagnata con la loro maestria e arte.”

