È morto James Ransone, attore di The Wire e IT


È morto l’attore statunitense James Ransone. Come riporta Il Post, il Dipartimento di Medicina Legale di Los Angeles ha indicato il suicidio come causa del decesso. Secondo quanto riportato da TMZ:
“Attraverso le nostre fonti possiamo confermare che la star è morta venerdì. Il sito web del medico legale indica come causa della morte il suicidio per impiccagione. Abbiamo anche appreso che il Dipartimento di Polizia di Los Angeles è intervenuto in seguito a una chiamata da un’abitazione, dove gli agenti hanno completato un rapporto di indagine sulla morte e non è stata sospettata alcuna azione criminale.”
L’attore aveva 46 anni ed era noto al grande pubblico per il ruolo di Ziggy Sobotka nella serie tv “The Wire“. Nel corso della sua carriera aveva recitato anche nei film horror “Sinister” (primo e secondo capitolo) e in “IT – Capitolo Due“, diretto da Andy Muschietti, che lo ha ricordato con un messaggio pubblicato su Instagram:
“PJ sono così fortunato ad averti incontrato e ad essere tuo amico. Mi mancherai fratello ♥️”
In passato James Ransone, come ricordato da DiLei, aveva parlato apertamente di un’infanzia complessa, degli abusi subiti e delle difficoltà affrontate negli anni successivi, comprese problematiche legate all’uso di sostanze.
Lascia la moglie Jamie McPhee e i due figli Jack e Violet. In un messaggio condiviso sui social, Jamie ha scritto:
“Ti ho detto che ti ho amato mille volte e so che ti amerò di nuovo. Tu mi hai detto: ‘Devo essere più come te, e tu devi essere più come me’, e avevi proprio ragione. Grazie per avermi dato i doni più grandi: te, Jack e Violet. Saremo per sempre.”
Dopo la scomparsa dell’attore, Jamie McPhee ha annunciato l’apertura di una raccolta fondi destinata a sostenere la ricerca sulla salute mentale e ad aiutare chi, in questo momento, sta attraversando periodi di particolare fragilità.